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Il Comitato dei Ministri chiede agli Stati membri di prevenire e combattere efficacemente la mutilazione genitale femminile e il matrimonio forzato

Comitato dei Ministri Strasburgo 13 settembre 2017
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Il Comitato dei Ministri chiede agli Stati membri di prevenire e combattere efficacemente la mutilazione genitale femminile e il matrimonio forzato

In occasione dell’adozione di una guida alle buone pratiche in tale ambito, il Comitato dei Ministri ha chiesto oggi agli Stati membri di potenziale gli sforzi volti a prevenire e combattere la mutilazione genitale femminile e il matrimonio forzato in Europa.

La mutilazione genitale e il matrimonio forzato violano i diritti fondamentali presenti nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo. “Tali violazioni non possono essere giustificate in nessun caso dal rispetto delle tradizioni culturali, dei costumi e del credo religioso”, ha dichiarato il Comitato nella sua dichiarazione.

Il Comitato ha incoraggiato i governi ad adottare la legislazione e le politiche che sostengono le donne, le ragazze e le comunità interessate a porre fine a tali pratiche nefaste, potenziare la segnalazione dei casi, promuovere misure di prevenzione e protezione per le vittime e prevedere sanzioni efficaci.

Gli Stati membri sono inoltre invitati ad aderire agli strumenti giuridici rilevanti del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Uniti e ad attuarli, a cooperare e a fare in modo che la mutilazione genitale femminile e il matrimonio forzato siano riconosciuti come base per una maggiore protezione internazionale.

Consultare inoltre:
Асtion Against Female Genital Mutilation: The Added-Value Of The 'Istanbul Convention'


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