Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha annunciato la sua decisione di inviare oggi una delegazione in Crimea per valutare la situazione dei diritti umani nella penisola.
“Oltre 2,5 milioni di persone vivono in Crimea e hanno il diritto di essere tutelate dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, di cui dovrebbero potere beneficiare,” ha affermato Jagland.
“Tuttavia, per oltre un anno, nessuna delegazione di un’organizzazione internazionale è stata in grado di recarsi sul luogo”.
“La missione sarà effettuata in piena indipendenza e non tratterà di questioni connesse allo status territoriale della Crimea”, ha sottolineato Jagland. “Ci aiuterà a ottenere informazioni chiare e complete sulla situazione dei diritti umani e ad accertarci che la popolazione della Crimea che non sia dimenticata”.
Il mandato della missione copre tutte le questioni fondamentali dei diritti umani, tra cui in particolare la libertà di espressione e dei media, la libertà di associazione e di riunione, i diritti delle minoranze, le condizioni di detenzione nelle carceri.
L’Ambasciatore Stoudmann sarà assistito da tre membri del Segretariato del Consiglio d’Europa.
La missione che inizia oggi in Crimea presenterà le sue conclusioni domani in un rapporto e formulerà delle raccomandazioni al Segretario generale entro la fine di febbraio o agli inizi di marzo.
