Indietro La Slovacchia dovrebbe stabilire obiettivi ambiziosi per l’inclusione sociale dei rom e le persone con disabilità

“Sebbene la Slovacchia abbia preso importanti misure per portare avanti la sua agenda sui diritti umani, è necessario stabilire molti altri obiettivi ambiziosi per eliminare l’esclusione sociale e l’emarginazione dei rom e delle persone con disabilità. Ulteriori sforzi sono inoltre necessari per potenziare l’efficienza delle attuali istituzioni nazionali per i diritti umani,” ha affermato oggi Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, al termine della sua visita di cinque giorni nel paese.

La segregazione cronica e pervasiva dei bambini rom nel sistema scolastico e l’elevato tasso di abbandono sono fonte di seria preoccupazione. Il Commissario accoglie con favore i progetti pilota e le recenti proposte legislative volte a prevenire il collocamento dei bambini rom in scuole speciali. Tuttavia, la Slovacchia deve intraprendere azioni decise per ridurre l’isolamento dei bambini rom in scuole monoetniche, spesso situate nei pressi dei campi rom. “Ambienti segregati privano i bambini rom e non rom dell’opportunità di interagire gli uni con gli altri e inoltre rafforzano un antigitanismo profondamente radicato. Sono rimasto particolarmente costernato nel vedere condizioni di vita gravemente al di sotto degli standard nei campi rom di Moldava nad Bodvou e Velká Ida”.

Il Commissario si dice allarmato per i numerosi rapporti che riguardano un utilizzo eccessivo della forza da parte di agenti di polizia durante i raid condotti nei campi rom e nota con preoccupazione i ritardi e la scarsa rapidità delle indagini su tali incidenti. “Le autorità dovrebbero garantire indagini complete e immediate su tutte le istanze di maltrattamento da parte dei funzionari delle forze dell’ordine e imporre sanzioni dissuasive sui responsabili. L’istituzione di uno strumento di denuncia indipendente che comprenda l’azione delle autorità preposte all’applicazione della legge, in conformità alle norme del Consiglio d’Europa, sarebbe un importante passo in questa direzione”. (segue...)

Si consulti anche:
La Slovacchia e il Consiglio d'Europa

Commissario per i diritti umani Strasburgo 19 giugno 2015
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