In vista della Giornata internazionale dell’accesso all’informazione, che si celebra il 28 settembre, il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa ha pubblicato un nuovo documento tematico sul diritto di accesso all’informazione. Nel documento, il GRECO ribadisce che un efficace sistema di accesso ai documenti e alle informazioni ufficiali è essenziale per combattere la corruzione, rafforzare l’obbligo di rendere conto dei governi e dei funzionari pubblici e consentire ai cittadini di partecipare alla vita pubblica in modo consapevole.
Regolamentazione, istituzioni, conformità
Il documento propone un’analisi comparativa per paese delle sue constatazioni in tre aree principali: il regime normativo, il quadro istituzionale e la conformità alle leggi nazionali. L’analisi si basa sui rapporti del quinto ciclo di valutazione del GRECO, incentrati sulla prevenzione della corruzione e sulla promozione dell’integrità nei governi centrali e tra le forze dell’ordine.
Il documento sottolinea inoltre il ruolo chiave dei giornalisti nell’indagine e nella scoperta di casi di corruzione nelle autorità pubbliche, mettendo in guardia rispetto al fatto che le pressioni giudiziarie e politiche a cui potrebbero essere esposti possono limitare sia il loro lavoro sia il diritto del pubblico all’informazione.
Buone pratiche e lacune individuate
Tra gli esempi di buone pratiche e iniziative promettenti negli Stati membri del GRECO figurano la nomina di responsabili dell’informazione qualificati, la pubblicazione di linee guida chiare, l’elaborazione di sistemi interni per la gestione delle richieste, l’istituzione di organismi di supervisione indipendenti, la fornitura di assistenza alle persone che esercitano il loro diritto di accesso all’informazione e l’applicazione di sanzioni in caso di mancata conformità.
Allo stesso tempo, il GRECO individua diverse lacune e ostacoli: ritardi nella gestione delle richieste, carenze in termini di trasparenza proattiva, eccessivo ricorso a eccezioni e restrizioni, supervisione indipendente debole o assente, dati limitati e scarsa consapevolezza del pubblico dei suoi diritti di accesso. Per affrontare questi problemi, nei rapporti si raccomanda di adottare una legislazione sull’accesso all’informazione, garantire che il principio di trasparenza proattiva sia riconosciuto giuridicamente e attuato in modo efficace, istituire meccanismi di supervisione indipendenti o rafforzare quelli esistenti e limitare le restrizioni e le esenzioni a quanto strettamente necessario.
Il GRECO invita inoltre gli Stati membri che non lo hanno ancora fatto ad aderire alla Convenzione del Consiglio d’Europa sull’accesso ai documenti ufficiali (Convenzione di Tromsø), primo strumento internazionale giuridicamente vincolante a riconoscere il diritto generale di accesso alle informazioni ufficiali detenute dalle autorità pubbliche.
Il GRECO continuerà a monitorare questi aspetti nel suo sesto ciclo di valutazione, incentrato sulla prevenzione della corruzione e sulla promozione dell’integrità a livello subnazionale.
Nuovo Patto Democratico per l'Europa
Il Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO) è un organo del Consiglio d’Europa il cui obiettivo è rafforzare la capacità dei suoi membri di combattere la corruzione, monitorandone il rispetto degli standard anticorruzione. Assiste gli Stati nell’individuare eventuali lacune nelle politiche nazionali di contrasto alla corruzione, promuovendo le necessarie riforme legislative, istituzionali e pratiche. Ne fanno parte i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, il Kazakistan e gli Stati Uniti d’America.

