Walter Schwimmer, visionario dell’unità europea di fronte a molteplici sfide e convinto difensore dei valori dei diritti umani, è scomparso ieri. Rivolgiamo sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari.
Non dimenticheremo mai i suoi chiari appelli all’unità europea ogniqualvolta si presentava una sfida e nel corso del suo mandato di Segretario generale ne ha conosciute molte. Durante il conflitto russo-ceceno, il Consiglio d’Europa inviò degli osservatori per assicurare il rispetto dei diritti umani e delle libertà nella Repubblica cecena. Il mondo era allora sconvolto dai devastanti attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti.
Walter Schwimmer ha sempre perseguito accordi di cooperazione per prevenire i conflitti e promuovere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Fu il primo Segretario generale del Consiglio d’Europa a prendere la parola dinanzi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York nel 2000, dove chiese il riconoscimento del Consiglio d’Europa come organizzazione regionale secondo il significato previsto dalla Carta delle Nazioni Unite. Mise in primo piano gli obiettivi comuni, tra cui la difesa dei diritti umani e la lotta contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza.
Nel corso del suo mandato, il Consiglio d’Europa ha accolto quattro nuovi Stati membri (Armenia e Azerbaigian nel 2001, Bosnia-Erzegovina nel 2002 e Serbia-Montenegro nel 2003). Sono entrati in vigore importanti trattati dell’Organizzazione, tra cui la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica (2004) e la Convenzione del Consiglio d’Europa sul paesaggio (2004). Nel 2003, è entrato in vigore il Protocollo n. 13 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali relativo all’abolizione della pena di morte in ogni circostanza.
In un discorso pronunciato nel 2003, aveva chiesto un partenariato più stretto con l’Unione europea (UE) in quanto “necessità politica”. Già nel 2000, Walter Schwimmer aveva proposto l’adesione dell’UE alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Prima di diventare Segretario generale, era stato per 28 anni membro del Parlamento austriaco (Consiglio nazionale). Durante questo periodo, era stato altresì membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Una volta in pensione, divenne membro attivo dell’Associazione internazionale degli ex agenti del Consiglio d’Europa (AIACE). Lo scorso anno, in qualità di presidente dell’Associazione europea degli ex parlamentari degli Stati membri del Consiglio d’Europa, aveva partecipato alle celebrazioni del 75 °anniversario del Consiglio d’Europa a Graz.

