Indietro Georgia: un rapporto evidenzia i maltrattamenti da parte della polizia durante le proteste alla fine del 2024, la mancanza di indagini efficaci e le condizioni di detenzione

Rapporto del Comitato contro la tortura del Consiglio d’Europa
Manifestazioni pubbliche a Tbilisi, Georgia, da novembre 2024

Manifestazioni pubbliche a Tbilisi, Georgia, da novembre 2024

Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) ha pubblicato oggi un rapporto sulla sua visita periodica effettuata in Georgia dal 18 al 29 novembre 2024 e dal 21 al 22 gennaio 2025, nonché la risposta delle autorità georgiane. Il CPT ha valutato il trattamento e le garanzie di cui sono oggetto le persone detenute in custodia dalla polizia, tra cui le persone recentemente arrestate durante le manifestazioni pubbliche che hanno avuto luogo a Tbilisi a partire dal 29 novembre 2024. La delegazione del CPT ha inoltre esaminato la situazione in diversi istituti penitenziari e in tre ospedali psichiatrici, concentrandosi sul trattamento, sulle condizioni di vita e sulle garanzie giuridiche in caso di ricovero involontario.

Fino al 28 novembre 2024, la stragrande maggioranza dei detenuti interpellati che erano o erano stati recentemente tenuti in custodia dalla polizia ha dichiarato di aver ricevuto un trattamento corretto. Al contrario, il CPT ha ascoltato moltissime accuse di maltrattamento interpellando numerose persone arrestate durante le manifestazioni a Tbilisi il 29 novembre 2024. La maggior parte delle persone interpellate mostrava lesioni visibili, alcune delle quali erano gravi e necessitavano di un intervento medico urgente. Queste persone hanno descritto ciò che appariva come un chiaro comportamento sistematico da parte della polizia durante le manifestazioni: agenti di polizia a volto coperto e incappucciati, impossibili da identificare, avrebbero eseguito arresti di gruppo, colpendo indiscriminatamente le persone con calci e pugni su tutto il corpo e minacciandole. Inoltre, alcune persone sarebbero state colpite in modo ripetuto, da diversi poliziotti contemporaneamente, anche quando avevano le mani ammanettate dietro la schiena. In quasi tutti i casi, le violenze sono cessate quando queste persone sono state consegnate a poliziotti a volto scoperto.

Il CPT ribadisce la sua raccomandazione di lunga data secondo cui le autorità georgiane devono prendere misure per garantire che l’utilizzo della forza da parte della polizia durante gli arresti sia limitato a quanto strettamente necessario e proporzionato. Nessuna forma di violenza nei confronti di persone sotto il controllo della polizia può mai essere giustificata, ha dichiarato il CPT. Il Comitato ha inoltre evidenziato l’urgente necessità di formazione sulle tecniche di controllo delle folle e di fare in modo che tutto il personale delle forze dell’ordine che interviene a volto coperto durante le manifestazioni mostri segni visibili di identificazione. La registrazione elettronica di tutti gli interrogatori permetterebbe inoltre di proteggere dai maltrattamenti le persone tenute in custodia dalla polizia.

(Segue…)


Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) visita i luoghi di detenzione negli Stati parte della Convenzione europea per la prevenzione della tortura per valutare il trattamento delle persone private della libertà, al fine di migliorare, ove necessario, la loro protezione dalla tortura e dalle pene o trattamenti inumani o degradanti. Questi luoghi includono carceri, centri di detenzione minorile, stazioni di polizia, centri di detenzione per immigrati, ospedali psichiatrici e case di accoglienza. Dopo ogni visita, il CPT invia al governo interessato un rapporto contenente le sue conclusioni e raccomandazioni.


 Leggere il rapporto completo

 Leggere la risposta completa delle autorità nazionali

 Comitato per la prevenzione della tortura (CPT)

 Il CPT e la Georgia


 

Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti Strasburgo 18 febbraio 2026
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page