Accrescere la fiducia, migliorare la qualità della democrazia e rafforzare la resilienza delle democrazie europee attraverso una maggiore partecipazione dei giovani, ispirandosi al Nuovo patto democratico per l’Europa del Consiglio d’Europa, sono stati gli obiettivi principali della 10a Conferenza dei Ministri responsabili della gioventù, che si conclude oggi alla Valletta.
I Ministri, la cui ultima riunione risale a 13 anni fa, hanno adottato una Dichiarazione finale e una Risoluzione sulla prospettiva dei giovani, impegnandosi a porre i giovani al centro del rinnovo democratico dell’Europa. La conferenza fa seguito al 4° Vertice dei capi di Stato e di governo di Reykjavík (2023), durante il quale i leader hanno chiesto di integrare la prospettiva dei giovani in tutte le delibere intergovernative, riconoscendo che la partecipazione dei giovani rafforza le istituzioni democratiche e rende le politiche più efficaci.
“I giovani ci dicono, sempre più chiaramente, che la democrazia per loro non ha più senso e che stanno perdendo fiducia”, ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset. “Ma mentre l’Europa si riarma, non possiamo ignorare la minaccia che questo potrebbe rappresentare se regimi estremisti o autoritari prendessero il potere. La risposta non è abbandonare la democrazia, ma è rinnovarla, ricostruire la fiducia e fare in modo che la nuova generazione possa credere nella democrazia.”
Cosa hanno convenuto i Ministri alla Valletta
- La prospettiva dei giovani nell’elaborazione delle politiche
Adozione di un nuovo Quadro di riferimento sulla prospettiva dei giovani, strutturato attorno a quattro impegni:- Riflettere con i giovani
- Imparare dai giovani e con loro
- Partecipare con i giovani
- Agire con e per i giovani
- Protezione dello spazio civico ed educazione alla cittadinanza
Impegno dei Ministri a proteggere i diritti democratici dei giovani in ambito elettorale, assicurare la libertà di parola e il diritto di manifestare, nonché rafforzare i consigli e le strutture della gioventù, soprattutto laddove lo spazio civico si riduce. Hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’educazione alla cittadinanza nel processo di costruzione della pace e nel dialogo interculturale come fondamenta per la resilienza democratica. - Ucraina
Sostegno prioritario continuo ai giovani in Ucraina, in particolare alle infrastrutture per la gioventù e alla reintegrazione dei giovani che tornano dalla guerra. I Ministri hanno compiuto i primi passi verso la creazione di un terzo Centro europeo della gioventù nella regione del Mar Nero, in aggiunta a quelli esistenti di Strasburgo e Budapest. - Clima e tecnologia
Impegno a difendere il diritto a un ambiente pulito, sostenere un’azione per il clima guidata dai giovani e attenuare i rischi associati alle nuove tecnologie quali l’intelligenza artificiale. - Diritti sociali e inclusione
Attenzione rivolta ai giovani che si scontrano con ostacoli quali la disoccupazione, la precarietà degli alloggi, le difficoltà ad accedere all’assistenza sanitaria e la discriminazione. - Prossime tappe
Proposta da parte del Lussemburgo di ospitare la prossima Conferenza dei Ministri responsabili della gioventù nel 2028.
La voce dei giovani: “Abbiamo bisogno di questo patto. E il Patto ha bisogno di giovani.”
“I giovani hanno un ruolo cruciale nel plasmare il nostro futuro comune e democratico; le loro prospettive sono essenziali per rafforzare le istituzioni democratiche e migliorare la qualità dei processi decisionali”, hanno dichiarato i Ministri. La Risoluzione sulla prospettiva dei giovani è concepita per aiutare gli Stati membri a integrare le prospettive dei giovani in tutte le aree politiche, al fine di elaborare “politiche lungimiranti e orientate al futuro, che riflettano le esigenze e l’energia dei giovani e sappiano rispondere alle sfide attuali e future”.
Nina Grmuša, Presidente del Consiglio consultivo sui giovani e Vicepresidente della Conferenza, ha descritto il nuovo Quadro di riferimento come “nostro strumento comune per garantire che l’imperativo della partecipazione dei giovani diventi realtà in ogni Stato membro”. Ha esortato i governi a tradurre i valori in atti concreti: “Riflettere con i giovani. Imparare dai giovani e con loro. Partecipare con i giovani. Agire con e per i giovani. Questa è la prospettiva dei giovani: non un investimento, ma un imperativo”.
Yevheniia Fedotova, membro del Consiglio consultivo sui giovani, si è basata sulla sua esperienza in Ucraina per descrivere il Nuovo patto democratico come una “finestra”:
“Una finestra consente di illuminare ciò che prima era in ombra, offre visibilità su spazi che altrimenti non potremmo vedere e crea una connessione tra persone che si trovano su due lati diversi. Per tanti aspetti, questo è esattamente ciò che chiediamo al Patto. Quando giovani volontari ucraini studiano sotto le sirene dei raid aerei e pianificano la ricostruzione in rifugi antiaerei, difendono la sicurezza democratica dell’Europa. Abbiamo bisogno di questo Patto. E il Patto ha bisogno dei giovani”.
Presidenza maltese del Comitato dei Ministri
Segretario generale Alain Berset
Nuovo patto democratico per l’Europa

