I Delegati dei Ministri esamineranno la partecipazione democratica dei giovani nell’era digitale il 22 gennaio durante una riunione informale volta ad approfondire le nuove tendenze.
Le sfide associate all’influenza digitale
L’era digitale ha trasformato radicalmente il modo in cui i giovani partecipano alla democrazia. Oggi, si accede alle notizie e all’informazione politica mediante piattaforme di streaming e social media. I politici utilizzano questi canali per incoraggiare i giovani a impegnarsi e a votare e oggi le interviste politiche sono spesso condotte da influencer.
Le nuove tecnologie, quali l’intelligenza artificiale (IA) e i social media, hanno un impatto crescente su tutti i settori della società, sollevando numerosi quesiti. Sebbene aiutino i giovani nella scoperta, nell’apprendimento e nello sviluppo di una consapevolezza politica, questi strumenti pongono anche sfide significative. Tra queste figurano la diffusione del discorso d’odio, la disinformazione, il ciberbullismo e le ingerenze straniere nelle elezioni. Queste tendenze rappresentano grandi sfide per i giovani di oggi e le generazioni future.
La questione delle ingerenze è inoltre al centro del dibattito sulla partecipazione dei giovani. Le emozioni e la fiducia sono alla base delle comunità digitali, ma ciò solleva interrogativi circa le tecniche di coinvolgimento e le sfide della politica delle emozioni.
2025: anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale
È in questo contesto che i ministri dell’Istruzione del Consiglio d’Europa hanno dichiarato il 2025 anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale. L’obiettivo è promuovere una migliore comprensione e una maggiore partecipazione dei giovani alla vita democratica nell’era digitale.
Il coinvolgimento dei giovani: una priorità per il Consiglio d’Europa
Sono i giovani che forgiano la società di oggi e quella di domani. È essenziale comprendere i loro codici e i loro canali di comunicazione per promuovere i valori del Consiglio d’Europa tra questi giovani cittadini. La Presidenza lussemburghese del Comitato dei Ministri ha scelto la partecipazione democratica dei giovani a qualsiasi livello – locale , nazionale e internazionale – come una delle sue priorità, contribuendo così a rafforzare lo Stato di diritto e la democrazia.

