Indietro Quali sono le sfide per il diritto d’autore legate all’addestramento dell’IA?

Quali sono le sfide per il diritto d’autore legate all’addestramento dell’IA?

L’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando il modo in cui vengono creati i contenuti, ma come può la normativa europea in materia di diritto d’autore rispondere in modo equilibrato alla sfida legata all’addestramento dei sistemi di IA? Un nuovo rapporto dell’IRIS dell’Osservatorio europeo dell’audiovisivo, intitolato Copyright and AI training, esamina una delle più pressanti questioni giuridiche che affrontano oggi i settori creativi in Europa: come vengono addestrati i sistemi di IA e qual è l’impatto di tale addestramento sul diritto d’autore dei contenuti che immettiamo? Il nuovo rapporto è stato redatto da Diego de la Vega, analista giuridico senior presso il Dipartimento Informazioni giuridiche dell’Osservatorio.

In un contesto in cui l’utilizzo dell’IA è ormai parte integrante della produzione creativa, questo nuovo rapporto esamina il quadro giuridico che disciplina l’utilizzo di opere protette dal diritto d’autore per l’addestramento di modelli di IA, l’importanza del text and data mining (TDM), il ruolo dei prompt degli utenti e la relazione tra le piattaforme di IA e le persone che le utilizzano.

Capitolo uno: Generazione di contenuti di IA: contesto e prospettive per il diritto d’autore

Il primo capitolo traccia l’esplosione dell’utilizzo dell’IA dall’introduzione del primo strumento di IA generativa di successo nel 2022. L’autore descrive l’impatto in tutta Europa sia nei settori creativi sia nel business e fa il punto sugli sviluppi attuali. Il rapporto espone le implicazioni tecnologiche dei sistemi di IA generativa (GenAI) e di IA agentica in materia di diritto d’autore e spiega perché queste innovazioni sollevano quesiti specifici a tale riguardo, in particolare laddove opere protette dal diritto d’autore vengono utilizzate per addestrare modelli di IA.

L’autore individua una serie di settori sensibili e spiega il motivo per cui il diritto d’autore è diventato un’importante preoccupazione sia per i creatori di contenuti sia per chi distribuisce sistemi di IA. Il panorama è reso ancora più complicato dall’evoluzione dei quadri giuridici, in particolare la storica Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale e il nuovo regolamento dell’Unione europea sull’intelligenza artificiale, che cercano entrambi di stare al passo con i progressi tecnologici.

Capitolo due: Il ruolo delle eccezioni in materia di text and data mining (TDM) nell’addestramento dell’IA

Il secondo capitolo esplora l’oggetto del dibattito sul diritto d’autore, ovvero i processi di text and data mining (TDM), che hanno un ruolo centrale nei processi di addestramento dell’IA. Il rapporto analizza le disposizioni giuridiche europee che prevedono eccezioni in materia di TDM, le loro basi nella direttiva sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e il loro rapporto complesso con le legislazioni nazionali in materia di diritto d’autore.

Questo capitolo espone i meccanismi di deroga, gli obblighi di trasparenza e i dubbi persistenti sulla possibilità o meno che le eccezioni in materia di TDM coprano l’insieme delle attività di addestramento dell’IA. L’autore mostra come variano gli approcci in Europa, nel Regno Unito e in altri paesi in materia di concessione delle licenze, applicazione della legislazione ed equilibrio tra i possessori del diritto d’autore e gli sviluppatori. Le diverse opzioni adottate dalle varie giurisdizioni vanno da solidi quadri per la tutela dei diritti fino ad ampie eccezioni a favore della ricerca commerciale e non commerciale.

Capitolo tre: Il diritto d’autore nell’addestramento dell’IA e nella formulazione dei prompt

Il terzo capitolo tratta la complessità tecnica dell’addestramento dell’IA e le sue ripercussioni sul diritto d’autore. Presenta casi concreti, come la sentenza emessa in Germania nel caso GEMA c. OpenAI, e illustra nel dettaglio le diverse fasi dell’addestramento dei modelli di IA che sono interessati dal diritto d’autore. Questo capitolo chiarisce la nozione di “prompt” (l’istruzione impartita da un utente a un sistema di IA) e analizza lo status giuridico dei prompt nel quadro dell’addestramento dell’IA.

Capitolo quattro: Piattaforme e utenti: condizioni generali d’uso

Il quarto capitolo analizza il modo in cui le condizioni generali d’uso delle piattaforme di IA ripartiscono la responsabilità in materia di diritto d’autore tra i fornitori e gli utenti. Il rapporto presenta diversi esempi tratti da grandi piattaforme quali Adobe, ChatGPT, Claude, Copilot e Midjourney, sottolineando l’importanza della trasparenza, della possibilità di rifiutare determinate opzioni e di disposizioni contrattuali che hanno un impatto sia sui creatori sia sugli utenti finali.

Capitolo cinque: Principali conclusioni

L’ultimo capitolo propone una sintesi delle principali conclusioni: le tecnologie di IA progrediscono a una velocità vertiginosa, mentre il quadro giuridico europeo in materia di diritto d’autore cerca di stare al passo. L’addestramento dei modelli di IA a partire da dati protetti dal diritto d’autore resta un tema controverso e il text and data mining è al centro di un’incertezza giuridica e solleva nuovi interrogativi sulla creazione umana e sulle opere generate da macchine. Il rafforzamento della trasparenza, della chiarezza e dell’equilibrio (tra l’accesso ai data set e la protezione di chi detiene il diritto d’autore) è la priorità al centro dei dibattiti attuali e dell’elaborazione delle politiche future.

Questo nuovo rapporto è un’opera essenziale per i responsabili politici, i creatori, i professionisti del settore dei contenuti, i giuristi, gli accademici e qualsiasi persona coinvolta nell’area di intersezione tra la tecnologia e il diritto d’autore. Il rapporto presenta analisi approfondite, confronti dettagliati e una sintesi critica dei dibattiti in corso. Mentre l’Europa attende nuovi orientamenti da parte dei tribunali e dei legislatori, Copyright and AI training costituisce un’opera di riferimento per comprendere lo stato dell’arte e le prospettive in materia di diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale. Una seconda parte, dedicata alla protezione in virtù del diritto d’autore dei risultati generati dai sistemi di IA, sarà pubblicata nel corso del secondo semestre 2026.


Sito web dell’Osservatorio europeo dell’audiovisivo

L'azione del Consiglio d’Europa per un’intelligenza artificiale responsabile

Osservatorio europeo dell’audiovisivo Strasburgo 27 luglio 2026
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