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30° anniversario della Commissione di Venezia

Commissione di Venezia Strasburgo 7 maggio 2020
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30° anniversario della Commissione di Venezia

Dichiarazione di Gianni Buquicchio, Presidente della Commissione di Venezia

"Il 10 maggio 1990, diciotto ambasciatori degli Stati membri del Consiglio d’Europa hanno preso la decisione di creare la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, meglio nota come Commissione di Venezia. Quello che all’epoca pareva essere la creazione di un altro organo consultivo tecnico si è rivelato un evento di fondamentale importanza per lo sviluppo dello Stato di diritto e della democrazia in Europa e non solo.

Nei suoi 30 anni di esistenza, la Commissione di Venezia:

  • ha svolto un ruolo essenziale nella preparazione delle Costituzioni delle nuove democrazie dell’Europa centro-orientale, garantendone la conformità alle norme internazionali;
  • ha accompagnato tali paesi e numerosi altri nel corso delle loro riforme costituzionali e legislative;
  • si è imposta come riferimento principale per l’elaborazione di norme internazionali sullo Stato di diritto, la democrazia e il rispetto dei diritti umani;
  • ha accumulato un capitale di fiducia in numerose società, rendendo determinante il suo sostegno per ottenere la fiducia del pubblico nelle riforme;
  • ha aiutato un gran numero di paesi a soddisfare i requisiti necessari per l’adesione al Consiglio d’Europa e all’Unione europea;
  • ha contribuito a creare Corti costituzionali in numerosi paesi e ha istituito una rete mondiale che riunisce 117 Corti costituzionali;
  • ha esaminato un numero importante di leggi, garantendone la conformità alle norme internazionali e in particolare alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo;
  • ha elaborato norme relative allo svolgimento di elezioni democratiche e ha fornito il suo contributo alle riforme elettorali;
  • è diventata partner dei paesi del Mediterraneo meridionale, dell'America Latina e dell’Asia centrale per assisterli nelle loro riforme costituzionali e legislative;
  • ha aumentato il numero dei suoi membri, portandolo a 62 paesi, ed è diventata un forum per il dialogo costituzionale mondiale.

Nonostante tali successi, permangono ancora numerose sfide da affrontare e la crisi attuale del Covid-19 ci rammenta che i progressi compiuti non sono mai irreversibili. Dobbiamo salvaguardare la democrazia pluralistica e impedire che possa degenerare in un regime autoritario, dove chi vince prende tutto.

Sono convinto che la Commissione sia ora più che mai necessaria per difendere e promuovere, in collaborazione con gli organi del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea:

  • il rispetto dello Stato di diritto e, in particolare, dell’indipendenza del potere giudiziario;
  • un sistema di controllo reciproco (pesi e contrappesi) all’interno di un sistema democratico ben funzionante;
  • elezioni libere ed eque;
  • il rispetto dei diritti umani, compreso in situazioni di emergenza".

Sito della Commissione di Venezia 


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