Le esigenze future dei bambini rimpatriati, il loro riadattamento e la loro reintegrazione, in particolare la cura dei traumi subiti, sono stati al centro dell'intervento dell’Inviata speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa sulla situazione dei bambini dell’Ucraina, Thórdís Kolbrún Reykfjord Gylfadóttir, durante una conferenza tenutasi a Helsinki il 15 maggio.
“La triste realtà dei nostri tempi è semplice: senza una cura dei traumi subiti dai bambini ucraini, qualsiasi iniziativa di ricostruzione dell'Ucraina sarebbe lettera morta. Non basta ricostruire strade, ponti e infrastrutture energetiche. Per poter ricostruire realmente un paese dopo una guerra, è necessario ricostruire ciò che rappresenta la sua vera ricchezza, ovvero gli esseri umani, i bambini, il nostro futuro, il futuro dell'Ucraina”, ha dichiarato l’Inviata speciale.
Organizzata dalla commissione per gli affari sociali dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) e dal Parlamento finlandese, la conferenza ha posto al centro l'azione europea a favore dei bambini ucraini trasferiti forzatamente in Russia o in Bielorussia.
Discorso completo dell’Inviata speciale

