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Il Regno Unito dovrebbe combattere la corruzione nell’amministrazione centrale in modo proattivo, afferma l'organismo anti-corruzione

Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) Strasburgo 17 maggio 2018
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Il Regno Unito dispone di numerose norme e procedure per la lotta contro la corruzione nell’amministrazione centrale e nelle agenzie preposte all’applicazione della legge, ma esiste ancora una serie di limiti, secondo il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa, composto dai 49 Stati.

In un rapporto pubblicato oggi, il GRECO invita in particolar modo le autorità del Regno Unito a combattere la corruzione nell’amministrazione centrale in modo proattivo, anziché reagire ai problemi nel momento in cui si presentano.

In particolare, nel rapporto si afferma che due organismi consultivi incaricati di vigilare sulla condotta dei ministri e degli alti funzionari potrebbero trarre vantaggio da una maggiore autonomia rispetto al governo, con il potere di indagare, di loro iniziativa, sulle violazioni dei codici di condotta e di sanzionarle.

Il GRECO osserva che l’attività di lobbying è generalmente ben regolata grazie alla normativa europea. Tuttavia, l’elenco degli incontri ministeriali con i lobbisti dovrebbero indicare precisamente l’oggetto dell’incontro e le autorità britanniche dovrebbero valutare l’espansione del registro dei lobbisti consulenti al fine di includere i lobbisti interni alle imprese.


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