I recenti attacchi di Israele contro l’Iran, che minacciano la stabilità dell’intera regione, non devono farci perdere di vista il fatto che la situazione umanitaria a Gaza ha raggiunto un livello di gravità intollerabile. L’uccisione e il ferimento di civili, compresi quelli che cercano assistenza umanitaria, sono brutalità inaccettabili. Il Consiglio d’Europa esprime profonda solidarietà a tutte le vittime di questo conflitto.
La situazione a Gaza continua a sollevare gravi preoccupazioni riguardanti la conformità delle autorità israeliane al diritto umanitario internazionale e al diritto in materia di diritti umani. Gli attacchi contro i civili, tra cui bambini, operatori umanitari e altre persone protette, nonché la fame, gli sfollamenti forzati, gli attacchi alle infrastrutture civili e le restrizioni all’accesso umanitario costituiscono gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra e dei principi fondamentali del diritto umanitario internazionale e del diritto in materia di diritti umani. Il divieto imposto ai giornalisti internazionali a Gaza nasconde ulteriormente la realtà sul campo. Tali restrizioni costituiscono una minaccia diretta alla sicurezza democratica, che si basa sulla trasparenza e sulla responsabilità per prevenire gli abusi e difendere lo Stato di diritto.
Fin dall’inizio, il Consiglio d’Europa ha condannato inequivocabilmente gli attacchi perpetrati da Hamas il 7 ottobre 2023 che hanno deliberatamente preso di mira i civili. Il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi rimane un imperativo. Tuttavia, sebbene ogni Stato abbia il diritto di difendersi, le misure prese a tal fine devono essere rigorosamente conformi al diritto internazionale, incluso il principio di proporzionalità. Nessun atto di terrorismo, per quanto efferato, può giustificare una risposta che di per sé viola i principi fondamentali del diritto internazionale.
Il Segretario generale del Consiglio d’Europa si unisce al Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e ad altre voci nel chiedere un cessate il fuoco immediato, l’accesso totale e senza restrizioni degli aiuti umanitari e l’urgente ripresa di un processo politico credibile. L’attuazione di una soluzione a due Stati rimane l’unica via percorribile verso una pace giusta e duratura: l’unica base credibile per una coesistenza pacifica fondata sulla dignità umana e sul rispetto del diritto internazionale.
Il Segretario generale chiede a tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa di impegnarsi, ciascuno secondo i propri mezzi, a proteggere i civili, difendere il diritto internazionale e sostenere gli sforzi umanitari e diplomatici multilaterali. In particolare, esorta gli Stati membri influenti nella regione a far sentire la loro voce e a fare leva per contribuire a garantire la responsabilità e ripristinare le condizioni per la pace.
Il Consiglio d’Europa riafferma che la protezione della dignità umana e il rafforzamento della sicurezza democratica devono essere parte integrante di qualsiasi risposta a questa crisi. Inoltre, perché uno ordine internazionale basato su regole possa essere credibile, il diritto internazionale deve essere rispettato da tutti, senza disparità di applicazione.

