Indietro Il Consiglio d’Europa accompagna i paesi nella lotta contro ogni forma di intolleranza religiosa online

In evidenza i numerosi sforzi del Consiglio d’Europa
Irene Kitsou Milonas al Forum della diplomazia di Antalya in Türkiye | © MFA Türkiye

Irene Kitsou Milonas al Forum della diplomazia di Antalya in Türkiye | © MFA Türkiye

La quinta edizione del Forum della diplomazia di Antalya, organizzato sotto gli auspici del Presidente Recep Tayyip Erdoğan e ospitato dal ministero degli Affari esteri turco, sotto il tema “Mapping tomorrow, managing uncertainties” (Mappare il futuro, gestire le incertezze), ha riunito leader, responsabili politici, diplomatici, esponenti del mondo accademico, esperti di business, media e società civile.

Tra i momenti salienti del forum figurava una tavola rotonda intitolata “Bias at scale: digitalisation of Islamophobia and racism” (Pregiudizi su larga scala: digitalizzazione dell’islamofobia e del razzismo), che ha analizzato i modi in cui l’intelligenza artificiale e la sfera pubblica digitale stanno esacerbando l’odio contro i musulmani e altre forme di discriminazione online. Hanno partecipato al dibattito l’Inviato speciale dell’ONU Miguel Ángel Moratinos, l’Ambasciatrice Evren Dağdelen Akgün (Rappresentante personale della Presidenza dell’OSCE sulla lotta contro l’intolleranza nei confronti dei musulmani), l’Ambasciatore Mehmet Paçacı (Inviato speciale dell’OIC sull’islamofobia), gli accademici Şener Aktürk (Università di Koç, Türkiye) e Salman Sayyid (Università di Leeds, Regno Unito) e la Rappresentante speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa sull’antisemitismo, l’odio contro i musulmani e tutte le forme di intolleranza religiosa Irene Kitsou-Milonas.

Il contributo delle norme del Consiglio d'Europa

Irene Kitsou-Milonas ha sottolineato come le norme del Consiglio d'Europa si siano costantemente evolute per adattarsi ai cambiamenti digitali. A partire dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che definisce i limiti della libertà di espressione nel contesto dell'odio religioso, passando per la Raccomandazione del Comitato dei Ministri del 2022 sulla lotta contro l'incitamento all'odio (offline e online), fino alla Raccomandazione CM/Rec (2026) 4 sulla sicurezza e l’empowerment online degli utenti e dei creatori di contenuti. Quest’ultima, pur mantenendo le esenzioni di responsabilità delle piattaforme per i contenuti illegali da esse ospitati (safe harbour), offre un quadro di riferimento per l’elaborazione di normative volte a rendere le piattaforme responsabili del modo in cui gestistcono i contenuti illegali e gli altri contenuti dannosi. Queste norme, insieme alla Convenzione quadro del 2024 sull’intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, nonché la Raccomandazione di politica generale n. 5 dell’ECRI sulla lotta contro il razzismo e la discriminazione nei confronti dei musulmani, forniscono orientamenti essenziali per contrastare l’intolleranza religiosa digitale e costituiscono una priorità assoluta per il lavoro del suo team.


 Guida all’articolo 10

 Raccolta di pratiche promettenti per combattere il discorso d’odio a livello nazionale (2025)

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 Consiglio d’Europa e organizzazioni internazionali alle Nazioni Unite per combattere l’odio contro i musulmani - Portale

Rappresentante speciale sull’antisemitismo, l’odio contro i musulmani e tutte le forme di intolleranza religiosa Antalya 20 aprile 2026
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