La Piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo e la sicurezza dei giornalisti celebra oggi il suo decimo anniversario.
Dal suo lancio, avvenuto il 2 aprile 2015 nell’ambito di una partnership tra il Consiglio d'Europa e le organizzazioni per la libertà dei media e le associazioni dei giornalisti, la piattaforma ha pubblicato 2.025 segnalazioni su gravi minacce alla libertà dei media, con particolare attenzione alla sicurezza dei giornalisti, negli Stati membri del Consiglio d'Europa, nella Federazione russa e in Bielorussia.
Tra le gravi minacce segnalate dalla piattaforma vi sono la violenza fisica e l'intimidazione nei confronti dei giornalisti, la detenzione e l'incarcerazione, le controversie abusive, l'impunità per i reati contro i giornalisti, la legislazione restrittiva sui media, la sorveglianza digitale, gli attacchi all'indipendenza dei media del servizio pubblico e l’appropriazione dei media.
Le segnalazioni vengono presentate dalle organizzazioni partner e notificate alle autorità nazionali, che sono invitate a rispondere dettagliando le misure preventive, protettive o correttive adottate per affrontare la minaccia. Al 1° aprile 2025, 1.622 segnalazioni rimangono attive, mentre 403 segnalazioni sono state risolte poiché la minaccia ha cessato di esistere o è stata risolta. Un totale di 735 segnalazioni rimane senza risposta da parte degli Stati interessati.
Dal 2015, 500 segnalazioni hanno riguardato attacchi all'incolumità fisica e all'integrità dei giornalisti, compresa la morte di 53 giornalisti o professionisti dei media. 579 segnalazioni hanno riguardato molestie e intimidazioni nei confronti di giornalisti, 42 casi di impunità, 364 detenzioni e carcerazioni di giornalisti e 540 altri atti che hanno effetti agghiaccianti sulla libertà dei media.
Il numero di segnalazioni è aumentato costantemente, passando da 106 segnalazioni nel 2015 a 219 nel 2024. Alla data odierna, nel 2025 sono state pubblicate 55 segnalazioni. Il 2022 è stato l'anno con il maggior numero di segnalazioni (288). Secondo i partner della piattaforma, questa impennata riflette la regressione democratica di alcuni paesi e il deterioramento del clima generale della libertà di stampa, ulteriormente aggravato dalla pandemia da Covid-19. Dal 2022, il numero di segnalazioni annuali è diminuito, ma rimane al di sopra dei livelli pre-Covid-19.
Le 15 organizzazioni partner della piattaforma sono ARTICLE 19, l’Associazione dei giornalisti europei, il Comitato per la protezione dei giornalisti, l’Unione europea di radiodiffusione, il Centro europeo per la libertà di stampa e dei media, la Federazione europea dei giornalisti, Free Press Unlimited, Index on Censorship, la Federazione internazionale dei giornalisti, International News Safety Institute, International Press Institute, la fondazione Justice For Journalists, Pen International, Reporters Without Borders e Rory Peck Trust.

