“Condanno profondamente la continua epurazione dei sindaci dell’opposizione in Türkiye, con la sospensione di altri 15 sindaci, che si aggiungono ai circa 150 sindaci destituiti e in molti casi detenuti dal 2016, tra cui diversi membri del Congresso”, ha dichiarato oggi Marc Cools, Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa.
“Questa misura lede la democrazia e priva milioni di persone di una voce democratica in Türkiye. A marzo, il Congresso ha invitato le autorità turche a cessare il perseguimento e la detenzione dei rappresentanti eletti dei partiti di opposizione, a liberare le persone attualmente detenute, in particolare il sindaco della più grande città del paese, Istanbul, Ekrem İmamoğlu, a garantire i diritti della difesa e ad astenersi dal ricorrere in modo eccessivo alla detenzione preventiva in assenza di prove evidenti di ragionevoli sospetti.
Ribadisco questo appello ed esorto le autorità turche a rispettare i principi della Carta europea dell'autonomia locale che la Türkiye ha ratificato nel 1992. Durante il mio prossimo scambio di opinioni con il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa a settembre, intendo discutere le misure che potrebbero essere adottate per porre fine a questa epurazione e avviare un dialogo con la Türkiye in quanto Stato membro del Consiglio d'Europa al fine di garantire il rispetto delle norme e degli standard democratici in questo paese”, ha dichiarato il Presidente Cools.

