Indietro La Svezia deve affrontare il discorso d’odio e i rischi di profilazione razziale

La Svezia deve affrontare il discorso d’odio e i rischi di profilazione razziale

In un rapporto pubblicato, la Commissione contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI) del Consiglio d’Europa chiede alle autorità svedesi di affrontare il discorso d’odio e i rischi di profilazione razziale, nonché di rinvigorire il ruolo dell’istruzione in quanto strumento per una migliore convivenza in società interculturali.

L'ECRI accoglie con favore i progressi compiuti e le buone pratiche adottate in una serie di ambiti dalla pubblicazione del precedente rapporto di monitoraggio nel 2017, quali la creazione del Museo svedese dell’Olocausto e del Forum della storia vivente, un centro nazionale per la promozione della democrazia, della tolleranza e dei diritti umani, che poggia sugli insegnamenti tratti dall’Olocausto e dai crimini contro l’umanità commessi nella storia.

Altri sviluppi positivi includono la criminalizzazione della negazione dell’Olocausto e l’agevolazione, sul piano amministrativo, del riconoscimento giuridico del genere. Inoltre, il procuratore generale ha pubblicato nuove linee guida volte ad assicurare che i reati motivati dall’odio siano sottoposti a indagini adeguate e ricevano la giusta priorità.

Misure sono state inoltre prese per aumentare il tasso di prescolarizzazione dei bambini con origini migratorie, consentendo così un migliore sviluppo delle loro competenze linguistiche associate allo svedese. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, l’ECRI esprime preoccupazione per diverse lacune e rivolge 12 raccomandazioni alle autorità.

Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) Strasburgo 17 giugno 2025
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