Nel 2024, il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) ha visitato 14 stazioni di polizia e gendarmeria, quattro istituti penitenziari (Fleury-Mérogis, Fresnes, Marseille-Baumettes e Villefranche-sur-Saône) e l’istituto penitenziario per minori (EPM) di Valentine-Marseille.
Accuse di violenze, sovraffollamento delle carceri e condizioni di detenzione contrastanti
Sebbene la maggior parte delle persone interpellate dalla polizia e dalla gendarmeria non abbia segnalato maltrattamenti, il CPT ha raccolto diverse dichiarazioni di violenze volontarie, anche nei confronti di minori, in particolare durante le immobilizzazioni a terra che presentano un rischio elevato di asfissia posizionale. Il Comitato chiede la revisione di tale pratica.
Le condizioni materiali di alcuni locali della polizia restano estremamente preoccupanti (insalubrità, impianti sanitari difettosi, assenza di letti adeguati). I locali della gendarmeria presentavano uno stato globalmente migliore, ma persistono lacune per quanto riguarda la sicurezza delle persone detenute. Il CPT chiede di porre velocemente rimedio a queste carenze strutturali.
La visita degli istituti penitenziari si è svolta in un contesto di sovraffollamento critico. I detenuti erano più di 80.000, circa 17.000 oltre la capienza ufficiale, e più di 3.000 persone erano costrette a dormine su materassi a terra.
Il sovraffollamento incideva sull’insieme degli aspetti della vita in detenzione: promiscuità, tensioni, mancanza di attività e di opportunità di lavoro e difficoltà di accesso alle cure sanitarie. Per il CPT, questa situazione può trasformare un carcere in un magazzino umano, compromettendo gravemente la dignità.
Le condizioni materiali variavano notevolmente da istituto a istituto: alcune infrastrutture erano rinnovate, mentre altre, in particolare a Fresnes e Villefranche-sur-Saône, presentavano condizioni indegne (celle sovraffollate, insalubrità, topi, cimici dei letti). La mancanza di mezzi e personale accentuavano le tensioni, favorendo violenze fra i detenuti e un clima di insicurezza.
Il regime di attività era ampiamente insufficiente, in particolare per le persone in stato di accusa, spesso confinate in cella più di 20 ore al giorno. L’accesso alle cure sanitarie presentava forti disparità, con gravi carenze in alcuni istituiti, in particolare per quanto riguarda la presa in carico psichiatrica.
Quanto ai minori privati della libertà, il CPT rileva un trattamento globalmente corretto, ma esprime preoccupazione per il basso livello di attività educative e ricreative, nonché situazioni preoccupanti in alcune strutture, in particolare nell’EPM di Valentine-Marseille. Il Comitato chiede inoltre la ricollocazione della sezione minorile di Fleury-Mérogis, giudicata inadeguata.
Le autorità francesi hanno risposto al rapporto ricordando il quadro normativo applicabile e indicando la loro intenzione di potenziare la formazione del personale, combattere il sovraffollamento delle carceri e migliorare le condizioni materiali di detenzione, conformemente alle raccomandazioni del CPT.

