In occasione della sua prima partecipazione al Forum diplomatico di Antalya (ADF), il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha tenuto numerosi incontri bilaterali e scambi diplomatici incentrati sulle principali sfide per la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto.
Nel corso della sua visita ad Antalya, il 12 e il 13 aprile 2025, il Segretario generale, Alain Berset, ha partecipato al Forum diplomatico di Antalya, organizzato dal Ministro degli Affari esteri turco. Questo incontro annuale di alto livello ha riunito oltre 4.000 partecipanti, tra cui capi di Stato e di governo, ministri, leader di organizzazioni internazionali, esperti e rappresentanti della società civile, sotto il tema “Reclaiming Diplomacy in a Fragmented World”.
In questo contesto, il Segretario generale ha tenuto diversi incontri bilaterali, in particolare con il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, il Primo ministro della Georgia, Irakli Kobakhidze, il Ministro degli Affari esteri ucraino, Andrii Sybiha, il Commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi del Vicino Oriente (UNRWA), Philippe Lazzarini, il Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati turchi, Kubanychbek Omuraliev, il Procuratore della Corte penale internazionale, Karim A. A. Khan, e l’Alto rappresentante per la Bosnia-Erzegovina, Christian Schmidt. Questi scambi di opinioni sono stati un’occasione per trattare argomenti di interesse comune riguardanti la situazione dei diritti umani, la conservazione della democrazia di fronte alle crisi e la cooperazione multilaterale per affrontare le attuali sfide geopolitiche. Il Segretario generale ha ribadito l’importanza del ruolo del Consiglio d’Europa come pilastro della protezione dei diritti e delle libertà in Europa e ha riaffermato il suo impegno a rafforzare i partenariati internazionali. Ha inoltre pubblicato una dichiarazione sulla situazione in Türkiye.
La partecipazione del Segretario generale al Forum di Antalya rientra nel quadro del suo mandato volto a rafforzare la presenza del Consiglio d’Europa sulla scena internazionale e a favorire il dialogo strategico con i partner al di là del continente europeo. Riflette la determinazione del Consiglio d’Europa a contribuire attivamente a una diplomazia fondata sui diritti umani, sulla democrazia e sullo Stato di diritto , anche nei contesti di maggiore instabilità.

