Nel 2024, i conflitti armati e le crisi umanitarie si intensificano, con violenze che continuano a essere commesse in Ucraina e in Medio Oriente. I migranti e i richiedenti asilo, soprattutto quelli che si spostano in condizioni pericolose, sono sempre più numerosi durante questi conflitti. Sono particolarmente esposti alla tratta e allo sfruttamento.
In questa Giornata europea contro la tratta di esseri umani, è evidente la necessità di un’azione immediata per combattere questo fenomeno, poiché l’escalation delle attuali sfide globali minaccia di causare ulteriori vittime. Per affrontare questo problema, il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) ha avviato un nuovo ciclo di monitoraggio, incentrato sulla tratta dei gruppi più vulnerabili.
I rapporti del GRETA evidenziano le importanti lacune nell’identificazione e nella protezione delle vittime della tratta. Le politiche sull’immigrazione devono allinearsi agli obblighi giuridici di assistere queste persone, assicurando che siano protette anziché sanzionate o ignorate.
Dobbiamo unire le forze per proteggere le persone più a rischio, prevenire la tratta di esseri umani e costruire una società che difenda la dignità e i diritti di tutti, anche delle persone più vulnerabili.

