L’Inviata speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa sulla situazione dei bambini dell’Ucraina, Thórdís Kolbrún Reykfjord Gylfadóttir, prendendo la parola durante l’evento di alto livello “Giustizia e responsabilità: proteggere i bambini nella guerra di aggressione contro l’Ucraina”, ha sottolineato l’importanza fondamentale di sforzi internazionali concertati per assicurare la responsabilità del trasferimento forzato e della deportazione dei bambini ucraini.
“Sono ormai passati quasi tre anni e mezzo da quando la Russia ha lanciato la sua guerra di aggressione su larga scala contro l’Ucraina. È un arco di tempo molto lungo per gli adulti e un’eternità per i bambini”, ha dichiarato l’Inviata speciale. Migliaia di bambini ucraini sono stati portati via dalle loro famiglie o istituzioni e sono stati sottoposti a indottrinamento o costretti a indossare l’uniforme del nemico; centinaia di migliaia hanno dovuto dire addio ai loro genitori che hanno perso la vita; altri milioni soffrono per l’assenza dei padri che combattono al fronte per il loro futuro; milioni sono stati costretti a fuggire dalle loro case e stabilirsi altrove nel territorio ucraino o fuggire in altri paesi, ha raccontato l’Inviata speciale.
“Il rimpatrio sicuro dei bambini trasferiti forzatamente o deportati e, in ultima analisi, la loro effettiva reintegrazione nella società ucraina, nonché la protezione dei bambini dal rischio di deportazione, sono una preoccupazione prioritaria sia per l’Ucraina sia per la comunità internazionale”, ha dichiarato.
L’evento di alto livello ha sottolineato l’urgente necessità di riconoscere le responsabilità per il grave danno causato ai bambini dalla guerra di aggressione della Russia, compresi i trasferimenti forzati e le deportazioni illegali. Prendendo la parola all’evento, il Presidente del Consiglio del Registro dei danni per l’Ucraina ha illustrato il futuro piano del Registro di lanciare nuove categorie di reclami che riguardano specificamente i danni subiti dai minori. Questa iniziativa rappresenta un importante passo nel riconoscimento delle esperienze delle vittime più giovani e getta le basi per un risarcimento futuro.
“Il mio mandato prevede esplicitamente una stretta cooperazione con il Registro dei danni e il dibattito di oggi su una nuova categoria di reclami per il trasferimento forzato o la deportazione dei bambini, la responsabilità dei quali costituisce una delle mie priorità, è simbolico”, ha evidenziato l’Inviata speciale.
“In qualità di Inviata speciale sulla situazione dei bambini dell’Ucraina, sosterrò, in qualsiasi modo possibile e con tutta la mia forza, le iniziative tese a migliorare la protezione dei bambini ucraini, comprese quelle del Registro volte ad annotare i gravi danni causati ai bambini a seguito della loro deportazione o trasferimento illecito.
La conclusione è semplice: non ci sarà giustizia se le difficoltà del popolo ucraino, tra cui le persone più vulnerabili, i bambini, non saranno affrontate in modo efficace. E senza una prospettiva di giustizia, qualsiasi promessa di ricostruzione dell’Ucraina sarà vana”.
Il mandato e il lavoro dell’Inviata speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa sulla situazione dei bambini dell’Ucraina riflettono l’impegno della comunità internazionale a proteggere i diritti dei minori e ad assicurare la responsabilità delle violazioni commesse contro di loro.
L’evento è stato organizzato congiuntamente dal Ministero degli Affari esteri islandese, dall’Istituto di Affari internazionali dell’Università d’Islanda e dall’UNICEF Islanda.

