Indietro Repubblica slovacca: la Commissione di Venezia emette un parere urgente sul progetto di emendamenti alla Costituzione

Repubblica slovacca: la Commissione di Venezia emette un parere urgente sul progetto di emendamenti alla Costituzione

La Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa ha emesso oggi un parere urgente sul progetto di emendamenti alla Costituzione della Repubblica slovacca riguardante, tra le altre questioni, l’identità nazionale, la maternità surrogata e la parità salariale.

Il parere, richiesto dalla Commissione di monitoraggio dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, è stato preparato secondo la procedura d’urgenza in modo da essere a disposizione del Parlamento slovacco prima dell’esame del progetto di emendamenti alla Costituzione il 25 settembre 2025.

Il 21 e il 22 agosto 2025, una delegazione della Commissione di Venezia si è recata nella Repubblica slovacca e ha incontrato i rappresentanti dell’Ufficio del governo, del ministero dell’Interno, del ministero delle Finanze, del ministero della Giustizia, del ministero dell’Istruzione, della Ricerca, dello Sviluppo e della Gioventù, del ministro del Lavoro, degli Affari sociali e della Famiglia, del Difensore pubblico dei diritti, della Corte costituzionale, delle organizzazioni della società civile e della comunità internazionale. Altri incontri online hanno avuto luogo l’11 settembre 2025 con i rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione parlamentari.

Nel parere, la Commissione di Venezia accoglie con favore l’introduzione, nell’articolo 36 della Costituzione, della garanzia di parità salariale per gli uomini e per le donne come importante passo avanti verso l’uguaglianza di genere.

Per quanto riguarda la proposta di dichiarare, nell’articolo 7 della Costituzione, che la Repubblica slovacca “mantiene la sua sovranità specificamente in materia di identità nazionale, che comprende in particolare le questioni culturali ed etiche fondamentali […]”, la Commissione mette in guardia rispetto alla necessità di definire “identità nazionale” e “questioni culturali ed etiche” per non creare conflitti con gli obblighi internazionali esistenti della Repubblica slovacca, derivanti in particolar modo dal Trattato dell’Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La Commissione nota che il progetto di emendamento all’articolo 15 della Costituzione riguardante il divieto di maternità surrogata non è di per sé contrario alle norme internazionali. Analogamente, gli emendamenti all’articolo 41 della Costituzione riguardanti il limite di adozione alle coppie eterosessuali sposate non sono di per sé contrari alle norme europee, ma rafforzano una posizione restrittiva in materia di adozione e, inoltre, rendono molto più difficile qualsiasi riforma giuridica futura integrando tali limiti nella Costituzione.

La Commissione constata inoltre che, sebbene il rafforzamento nell’articolo 41 della Costituzione del diritto dei rappresentanti legali di approvare o rifiutare la partecipazione dei minori in attività educative non sia di per sé contrario alle norme europee, deve essere bilanciato con il diritto del minore a ricevere informazioni oggettive e con il dovere dello Stato di fornire un’istruzione accessibile e non discriminatoria.

In relazione al riconoscimento costituzionale, nel nuovo articolo 52a della Costituzione, di una definizione rigidamente binaria del sesso, la Commissione di Venezia constata, sulla base della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che la scelta di riconoscere un terzo sesso o un sesso neutro rientra nel margine discrezionale della Repubblica slovacca. Ciononostante, la Commissione evidenzia che l’inclusione di una concezione rigidamente binaria del sesso nella Costituzione non deve comportare la giustificazione di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere nella legislazione o nelle misure statali successive.

La Commissione di Venezia esprime rammarico per il fatto che il processo parlamentare precedente all’adozione in seconda lettura, quando modifiche sostanziali sarebbero state ancora possibili, non abbia previsto consultazioni sufficientemente ampie e inclusive e non abbia pertanto consentito dibattiti significativi sulle questioni controverse in gioco.

La Commissione di Venezia formula quattro raccomandazioni chiave, riportate nel parere.

Il parere urgente sarà presentato per l’approvazione in occasione della 144a sessione plenaria della Commissione di Venezia (9-10 ottobre 2025).


 Parere urgente sul progetto di emendamenti alla Costituzione della Repubblica slovacca


 

Commissione di Venezia Strasburgo 24 settembre 2025
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