Indietro La Serbia dovrebbe rafforzare l’utilizzo delle lingue minoritarie nell’istruzione, nei servizi pubblici e nei media

Compiuti progressi, ma ancora in sospeso alcune raccomandazioni per azione immediata
La Serbia dovrebbe rafforzare l’utilizzo delle lingue minoritarie nell’istruzione, nei servizi pubblici e nei media

Il Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie ha pubblicato un nuovo rapporto in cui valuta l’attuazione da parte della Serbia delle raccomandazioni per azione immediata rivolte alle autorità nel 2023. Il Comitato nota alcune iniziative positive, ad esempio l’introduzione del “Lettore nazionale”, un nuovo strumento di insegnamento obbligatorio per tutti gli allievi delle scuole primarie e secondarie che include contenuti sulla tradizione e sulla cultura delle minoranze nazionali in Serbia, nonché alcuni progetti volti a promuovere le lingue minoritarie nei mass media. Ciononostante, la maggior parte delle raccomandazioni formulate dal Comitato di esperti non è stata ancora pienamente attuata (segue).


La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie è la convenzione del Consiglio d’Europa volta a proteggere e promuovere le lingue regionali o minoritarie tradizionali degli Stati aderenti e a consentire ai parlanti di tali lingue di utilizzarle sia nella vita privata sia nella vita pubblica. La sua attuazione è monitorata da un Comitato di esperti indipendente. In forza dal 1° marzo 1998, il trattato è attualmente in vigore in 25 paesi.


  Rapporto completo

  La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e la Serbia

 Il Consiglio d’Europa protegge l’identità e la cultura rom preservando la lingua romani

  Necessari ulteriori sforzi in materia di insegnamento delle e nelle lingue minoritarie in Armenia e in Slovacchia

  Carta europea delle lingue regionali o minoritarie


 

European Charter for regional or minority languages Strasburgo 4 dicembre 2025
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