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Serbia: lodevoli sforzi da parte del Governo per combattere la violenza sulle donne, ma occorre fare di più

Gruppo di esperti del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne (GREVIO) Strasburgo 22 gennaio 2020
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Serbia: lodevoli sforzi da parte del Governo per combattere la violenza sulle donne, ma occorre fare di più

Nel suo primo rapporto sull’attuazione della Convenzione di Istanbul da parte della Serbia, il Gruppo di esperti GREVIO accoglie con favore l’impegno politico delle autorità volto a eliminare la violenza basata sul genere e i significativi progressi compiuti nel diritto e nella pratica. Tuttavia, esistono ancora problemi che richiedono una risposta urgente.

Dal lato positivo, diverse nuove leggi, piani nazionali e strategie ora offrono una risposta ad alcune forme di violenza contro le donne e alla violenza domestica. Lo stalking, il matrimonio forzato e la mutilazione genitale femminile sono stati criminalizzati. Tuttavia, il reato penale dello stupro è ancora definito come atto commesso attraverso l’uso della coercizione, della forza o della minaccia, anziché atto sessuale a cui la vittima non acconsente, come richiesto dalla Convenzione di Istanbul. Il GREVIO esorta le autorità a riformare rapidamente le disposizioni del Codice Penale pertinenti e a garantire sanzioni appropriate per tutti gli atti sessuali compiuti senza il consenso della vittima.

Inoltre, sono necessari ulteriori sforzi per assicurare una risposta più globale a tutte le forme di violenza contro le donne definite nella Convenzione di Istanbul, non solo la violenza domestica. Queste forme di violenza includono lo stupro, lo stalking, le molestie sessuali e il matrimonio forzato.

Un altro problema importante è la mancanza, in gran parte della Serbia, di servizi di assistenza specializzati da donna a donna, in particolare per le vittime di stupro e violenza sessuale, matrimonio precoce e stalking. Di conseguenza, servizi di consulenza e assistenza psicologica, estremamente necessari, non sono disponibili per la maggior parte delle vittime.

I pochissimi servizi di assistenza specializzati per le donne vittime attivi nel paese sono prevalentemente gestiti da organizzazioni non governative che operano con risorse limitate. Il GREVIO esorta le autorità a instaurare un dialogo con le organizzazioni delle donne e a garantire un appropriato finanziamento delle stesse.

Sebbene le vittime di violenza domestica abbiano accesso a un’assistenza legale gratuita, le vittime di altre forme di violenza devono dimostrare la loro idoneità in una lunga procedura di richiesta. Il GREVIO invita le autorità a fornire assistenza legale gratuita alle vittime di qualsiasi forma di violenza. Il GREVIO esprime inoltre preoccupazione per la pratica di “confronto” tra le vittime di stupro e gli imputati nelle aule di tribunale e chiede alle autorità di porre fine a tale pratica.


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