Indietro Una figura eminente dell’Assemblea parlamentare esorta l’UE ad abbandonare la proposta di detenere i minori migranti

Il Relatore generale Lord Michael German sostiene che i rimpatri, seppur importanti, non possono essere effettuati a scapito dei diritti umani
Lord Michael German, ex Vice primo ministro del Galles, Regno Unito, si rivolge all’Assemblea parlamentare

Lord Michael German, ex Vice primo ministro del Galles, Regno Unito, si rivolge all’Assemblea parlamentare

Lord Michael German (Regno Unito, ALDE), Relatore generale sull’asilo e la migrazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ha lanciato l’allarme rispetto alla posizione adottata a fine marzo dal Parlamento europeo, che consentirebbe la detenzione dei minori migranti.

“La detenzione dei minori non è mai nel loro interesse superiore. Anche brevi periodi di detenzione potrebbero esporre i minori a pericoli”, ha dichiarato. “L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha affermato chiaramente che la detenzione per motivi di immigrazione non deve mai essere applicata ai minori, che siano da soli o con le loro famiglie.” 

Lord German ha messo in guardia rispetto al fatto che l’ultima posizione del Parlamento europeo sul regolamento dell’UE proposto in materia di rimpatri potrebbe non rispecchiare le garanzie previste dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia.

Il processo di appello rimane essenziale

Ha inoltre espresso preoccupazione per le proposte di abolire la sospensione automatica dei provvedimenti di espulsione in attesa dell’esito dell’appello.

Consentire alle persone di esporre le proprie argomentazioni dinanzi a un tribunale è un elemento essenziale dello Stato di diritto e non compromette la sicurezza pubblica. Nel quadro delle procedure di rimpatrio, garantisce che le persone non siano mandate in un luogo in cui potrebbero subire torture o trattamenti inumani. L’espulsione di una persona prima che l’appello sia concluso potrebbe esporla a un danno grave e irreversibile.”

Riconoscendo che il rimpatrio dei migranti che non hanno il diritto di rimanere è necessario per il corretto funzionamento del sistema migratorio, Lord German ha sottolineato che le procedure di rimpatrio non dovrebbero essere condotte a scapito dei diritti umani fondamentali.

“Esorto i colegislatori dell’UE ad abbandonare le proposte di detenere i minori migranti e di abolire il diritto a un ricorso sospensivo. Difendere garanzie fondamentali come queste non è solo una questione giuridica, ma è anche una questione di leadership morale e umanità condivisa.”


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