Indietro Il Segretario generale esorta i parlamentari a far progredire la democrazia e a continuare a operare a favore dell’Ucraina

Alain Berset ha risposto alle interrogazioni in un’intensa sessione di domande e risposte all’Assemblea parlamentare
“L’Europa è una realtà geografica. Nessuna crisi è mai veramente lontana dall’Europa, né della nostra energia, né dalla nostra economia, né dalla nostra sicurezza.”

“L’Europa è una realtà geografica. Nessuna crisi è mai veramente lontana dall’Europa, né della nostra energia, né dalla nostra economia, né dalla nostra sicurezza.”

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha ribadito dinanzi ai legislatori dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che “la democrazia è ancora viva”, come dimostrato dalle recenti elezioni in Bulgaria e Ungheria dove “il popolo si è espresso”, chiedendo loro di “seguire tale slancio positivo in questo momento difficile”.

“L’Europa è una realtà geografica. Nessuna crisi è mai veramente lontana dall’Europa, né dalla nostra energia, né dalla nostra economia, né dalla nostra sicurezza”, ha sottolineato. 

Il Consiglio d’Europa in prima linea nella risposta alle crisi

Il Segretario generale ha descritto la situazione attuale come un periodo di “profonde tensioni geopolitiche”, sottolineando in particolare la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, la terribile situazione in Medio Oriente e le crescenti pressioni sulla democrazia, sulla sicurezza e sullo Stato di diritto.  

Riferendosi in particolare all’Ucraina, che entra nel quinto anno di invasione su larga scala da parte della Russia, Alain Berset ha evidenziato il sostegno apportato dal Consiglio d’Europa, esortando gli europei a non dimenticare questa guerra tre le crisi che interessano altre regioni. Ha sottolineato i progressi compiuti per l’istituzione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, precisando che questa iniziativa richiede ora l’impegno degli Stati membri per giungere a completamento. Ha parlato poi della prossima riunione dei ministri degli Affari esteri degli Stati membri in Moldova: 

“La sessione ministeriale che si terrà a Chișinău il mese prossimo sarà un momento cruciale per la nostra Organizzazione. Consentirà anche di far avanzare priorità essenziali, quali il sostegno all’Ucraina, la migrazione e la manipolazione delle informazioni e le ingerenze straniere, nel pieno rispetto del sistema della Convenzione e dei valori che difendiamo.” 

Una democrazia parlamentare viva

Alain Berset si è espresso durante una sessione di domande e risposte con i parlamentari nel corso della sessione dell’Assemblea parlamentare di questa settimana, rispondendo a domande poste da tutto lo spettro politico. Questo è un ottimo esempio di organizzazione che agisce nel rispetto dei suoi principi, incarnando e garantendo una democrazia che va ben oltre un semplice slogan.  

Una delle domande, posta dalla rappresentante svedese Azadeh Rojhan, riguardava l’indipendenza della Corte europea dei diritti dell’uomo nel quadro dei dibattiti sulla migrazione. Il Segretario generale Berset è stato inequivocabile: 

L’indipendenza della Corte deve essere intoccabile. Questo è il motivo per cui dobbiamo agire. Un terzo degli Stati membri dell’Unione europea mette in discussione l’indipendenza della Corte. È una questione grave. Non possiamo fare finta di niente. Il mio obiettivo era riportare questo dibattito a Strasburgo e indirizzarlo sul piano politico, dove deve essere affrontato, e non accettare che vengano fatte pressioni sulla Corte.  

“Possiamo auspicare che la futura dichiarazione politica sulla Corte consentirà alla stessa di prendere atto di questo punto e tenerne conto nei suoi lavori. La Convenzione europea dei diritti dell’uomo rimarrà il testo più importante che abbiamo.” 

Risposta alle questioni urgenti in tutto il continente

L’Assemblea parlamentare riunisce i rappresentanti dei parlamenti nazionali dei nostri Stati membri. Offre un forum paneuropeo unico per il dibattito, il dialogo e la ricerca di consenso sulle principali questioni che interessano il continente. 

I suoi rappresentanti operano pertanto in contesti estremamente diversi. In quest’ottica, il Segretario generale Berset ha risposto a domande che riguardavano, ad esempio, il sostegno all’Ucraina, le elezioni in Armenia, l’arresto di due sindaci in Türkiye, le riforme del Consiglio d’Europa, la Serbia e il Kosovo, il multilateralismo e Cipro.  

Il Segretario generale ha potuto esporre la sua visione globale rispondendo alla domanda di Lord Don Touhig dal Regno Unito su come realizzare in futuro un’Europa audace fondata sui valori:  

“Dobbiamo adattarci, non per rinunciare ai nostri valori, ma per affermarli con maggiore determinazione. Dobbiamo adattarci a un mondo più divergente; subiamo pressioni che vengono esercitate sui nostri valori e ci troviamo ad affrontare dimostrazioni di forza e violenza, anche da parte dei nostri partner. Questo è il motivo per cui stiamo lavorando a una possibile riforma del Consiglio d’Europa, non per cambiare i nostri metodi, ma per essere più forti nella difesa dei nostri valori, tenendo conto di questo contesto.” 


 Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa 

 Segretario generale Alain Berset 

 Video del discorso

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