Il Segretario generale, Alain Berset, parteciperà alla Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina 2025 (URC2025), organizzata congiuntamente da Italia e Ucraina. A seguito dei precedenti appuntamenti di Lugano, Londra e Berlino, la conferenza riunirà leader politici mondiali, rappresentanti di organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie, attori del settore privato, autorità locali e regionali, società civile e diaspora ucraina.
L'URC2025 è dedicata alla ripresa, alla ricostruzione, alla riforma, alla modernizzazione e alla riedificazione a lungo termine del paese dall'inizio della guerra di aggressione su larga scala della Russia contro l'Ucraina.
L'evento di alto livello si concentrerà su quattro temi principali: la mobilitazione del settore privato per la ricostruzione e la crescita economica, la dimensione umana: la ripresa sociale e il capitale umano per il futuro dell'Ucraina, la ripresa dei comuni e delle regioni e l'adesione all'Unione Europea (UE) e le relative riforme.
Il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, interverrà nel gruppo di esperti dedicato al rafforzamento dello Stato di diritto attraverso l'integrità e l'applicazione delle leggi.
La delegazione del Consiglio d’Europa includerà anche il Commissario per i diritti umani, Michael O'Flaherty, membri del Congresso dei poteri locali e regionali, guidati dal Presidente Marc Cools, e l'inviata speciale del Segretario generale sulla situazione dei bambini dell’Ucraina, Thórdís Kolbrún Reykfjörd Gylfadóttir. La Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, rappresentata dal Governatore Carlo Monticelli, parteciperà anche all’evento.
La Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina si terrà presso il Centro Congressi di Roma “La Nuvola” e sarà aperta ai giornalisti accreditati.
Contesto
Il Consiglio d'Europa e l'Ucraina dall’inizio dell'aggressione militare da parte della Russia
Sin dall'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia a febbraio 2022, il Consiglio d'Europa ha mobilitato tutti gli strumenti a disposizione per assicurare la piena responsabilità della Federazione russa per le violazioni dei diritti umani e per le gravi violazioni del diritto internazionale, nonché per fornire un risarcimento alle vittime dell'aggressione russa.
Il 25 giugno 2025, l'Ucraina e il Consiglio d'Europa hanno firmato un accordo bilaterale sull’istituzione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione, segnando un passo importante verso le azioni penali nei confronti di alti funzionari russi responsabili dell’inizio della guerra. Questo meccanismo giuridico ha l’obiettivo di rafforzare la responsabilità laddove i tribunali internazionali esistenti non hanno attualmente giurisdizione su questo crimine.
La Corte europea dei diritti dell'uomo è l'unico tribunale internazionale che giudica le violazioni dei diritti umani derivanti dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. La Corte ha trattato diversi casi interstatali riguardanti la guerra russa contro l'Ucraina e anche molti casi individuali di violazione dei diritti umani in questo contesto. Migliaia di questi casi sono ancora in attesa di giudizio presso la Corte. In qualità di braccio legale del Consiglio d'Europa, la Corte ha guidato gli Stati europei attraverso le minacce all'indipendenza giudiziaria, i disordini politici e la guerra, mettendo in pratica per 75 anni i principi sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. In un mondo che deve affrontare un'impunità senza precedenti, la Corte rimane una pietra miliare della responsabilità e un promemoria del fatto che lo Stato di diritto si applica anche in tempo di guerra.
Un'altra iniziativa chiave è il Registro dei danni per l'Ucraina, un meccanismo istituito dal Consiglio d'Europa per documentare ed elaborare le richieste di risarcimento relative alle perdite derivanti dall'invasione. A giugno 2025, sono state registrate ufficialmente oltre 40.000 richieste di risarcimento, che vanno dalla morte alla scomparsa di parenti stretti, dalla violenza sessuale alla distruzione di proprietà. Il Registro rappresenta un primo passo verso un futuro meccanismo di risarcimento internazionale, grazie all'istituzione di una Commissione per le richieste di risarcimento.
Il Consiglio d'Europa dà anche priorità alla protezione dei bambini dell’Ucraina, nel paese e negli Stati membri del Consiglio d'Europa. Il Segretario generale, Alain Berset, ha nominato l’inviata speciale per la situazione dei bambini dell’Ucraina, Thórdís Kolbrún Reykfjörd Gylfadóttir, che ha sottolineato che la ricostruzione dell'Ucraina non ha senso se non si risponde dei crimini commessi contro i suoi bambini. Inoltre, nell'ambito del Piano d’azione per il periodo 2023-2026 su “Resilienza, ripresa e ricostruzione”, il Consiglio d'Europa sta intensificando le attività nel periodo 2025-2026 per sostenere le riforme democratiche, l'indipendenza giudiziaria e la libertà dei media in Ucraina.
Oggi la Corte ha emesso una storica sentenza nella causa Ucraina e Paesi Bassi c. Russia, segnando un ulteriore importante passo avanti per garantire la responsabilità della Russia per la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina. Quest'ultima è iniziata con il conflitto nell'Ucraina orientale che ha coinvolto i separatisti filorussi nel 2014 e si è intensificata con l'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia a partire dal 24 febbraio 2022. La Corte ha riconosciuto all'unanimità la responsabilità della Russia per una serie di violazioni diffuse e gravi dei diritti umani. Le violazioni commesse dalla Russia, in particolare in relazione alla caduta del volo MH17 della Malaysia Airlines, sono state perpetrate in flagrante violazione delle basi dell'ordine giuridico internazionale stabilito a seguito della Seconda guerra mondiale, su cui si basa il Consiglio d'Europa.
Il Consiglio d’Europa e l’Ucraina

