Sono ora aperte le iscrizioni a Hack the Hate, Renew Democracy!, la seconda edizione dell’hackathon del Consiglio d’Europa che si terrà a Strasburgo dal 17 al 19 giugno 2026. Saranno selezionati gruppi multidisciplinari per creare insieme soluzioni pratiche e basate sulla tecnologia volte a combattere il discorso d’odio online. Le iscrizioni sono aperte fino al 5 giugno 2026.
Il discorso d'odio mette a tacere le persone, frena la partecipazione, erode la coesione sociale e rappresenta una minaccia diretta alla democrazia.
L'evento rappresenta una tappa fondamentale della consultazione nell'ambito del Nuovo patto democratico per l’Europa volta a raccogliere soluzioni innovative per rafforzare le fondamenta della democrazia, rinnovarne le forme e renderne i benefici più tangibili per tutti.
Partecipazione del mondo accademico all'hackathon
Organizzato in concomitanza con la terza edizione della Settimana contro il discorso d’odio, l'hackathon metterà in contatto i suoi 80 partecipanti con 120 esperti del settore, provenienti sia dalla società civile sia dalle autorità nazionali e dal mondo accademico, al fine di creare congiuntamente strumenti e sistemi concreti. Le spese di viaggio e di alloggio delle 20 squadre selezionate saranno integralmente coperte, al fine di consentire la loro partecipazione a questo evento a Strasburgo.
I gruppi interdisciplinari di “hackathoners” affronteranno una delle quattro sfide ideate da rappresentanti e ricercatori di Democracy Reporting International, dell'Institute for Strategic Dialogue, dell'Università Tecnica di Monaco e dell'Università di Strasburgo.
Montepremi in palio: 50.000 €!
Una giuria selezionerà un gruppo vincente per ogni sfida e i quattro vincitori si sfideranno in una presentazione finale. I gruppi vincenti si contenderanno il premio complessivo di 50.000 €, offerto da Microsoft, e beneficeranno di un accompagnamento da parte di mentori esperti a seguito dell’evento per proseguire lo sviluppo delle loro soluzioni.
Il primo hackathon sulla democrazia del Consiglio d’Europa, organizzato nel 2025, era incentrato sulla disinformazione e ha prodotto soluzioni quali strumenti di rilevamento, di mitigazione degli effetti delle echo-chambers e di kit didattici per il pensiero critico.

