Il Consiglio d’Europa elogia i continui sforzi compiuti da Malta per valorizzare la diversità, promuovere l’uguaglianza e rafforzare l’integrazione di ogni persona nella società, ma individua anche diverse aree chiave in cui sono necessarie ulteriori misure per garantire una protezione completa ed efficace contro la discriminazione.
Nel suo sesto parere appena pubblicato su Malta, il Comitato consultivo del Consiglio d’Europa sulla Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali sottolinea la rapida evoluzione demografica del paese negli ultimi dieci anni, caratterizzata da una crescente diversità culturale e religiosa. Il Comitato consultivo accoglie con favore il lancio della Strategia e del Piano d’azione per l’integrazione (2025-30) di Malta come importante passo verso una maggiore inclusione e il rafforzamento della coesione sociale. Elogia inoltre il lavoro svolto dall’International Learners’ Directorate e di altre iniziative educative che aiutano i minori con origini migratorie a integrarsi nelle scuole.
Raccomandata la formazione per la professione giuridica
Il Comitato consultivo nota anche altri sviluppi, in particolare l’attuazione della Strategia di lotta contro il razzismo 2021-2023, la formazione continua per i funzionari pubblici sulle competenze culturali e la cooperazione tra la Commissione nazionale per la promozione dell’uguaglianza e i media per combattere gli stereotipi e promuovere la comprensione interculturale.
Allo stesso tempo, il Comitato consultivo osserva che i progressi di Malta potrebbero essere consolidati garantendo che ogni persona che potrebbe beneficiare della Convenzione quadro sia consapevole dei propri diritti, migliorando la raccolta dei dati nei censimenti, rafforzando l’indipendenza istituzionale dell’organismo incaricato dell’uguaglianza e dell’istituzione nazionale per i diritti umani e potenziando la formazione iniziale e continua dei giudici, dei pubblici ministeri, degli inquirenti e di altri professionisti del diritto per contrastare la discriminazione in modo efficace.
La Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali è il trattato europeo più completo in materia di protezione dei diritti delle persone appartenenti a minoranze nazionali. È il primo strumento multilaterale giuridicamente vincolante dedicato alla protezione delle minoranze nazionali a livello mondiale e la sua attuazione è monitorata da un Comitato consultivo composto da esperti indipendenti. Il trattato è entrato in vigore il 1° febbraio 1998 ed è ora in vigore in 38 Stati.
Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali
La Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali e Malta

