Rivolgendosi all’Assemblea parlamentare, il Primo Ministro maltese Robert Abela ha ricordato il 60° anniversario di Malta in quanto Stato membro, descrivendo il Consiglio d’Europa come una “bussola di orientamento” per navigare tra le sfide globali di oggi. Il Primo Ministro si è soffermato sulla relazione di lunga data tra Malta e il Consiglio d’Europa, definendo l’Organizzazione una “casa naturale” che ha unito Malta e altre nazioni attorno a un’aspirazione comune di pace, rispetto dei diritti umani, democrazia e Stato di diritto.
Ha sottolineato il modo in cui la politica estera di Malta sia stata sempre guidata da un incrollabile impegno a favore del dialogo e del multilateralismo, che ha fatto del paese un ponte tra le regioni e ha dimostrato che i piccoli Stati possono avere un ruolo guida nella costruzione della pace. In un momento segnato dal regresso democratico, da un crescente autoritarismo, dalla riduzione dello spazio civico e da un allarmante impennata del discorso d’odio e dei reati di odio, il Primo Ministro ha sottolineato l’urgenza di una risposta unita, strategica e basata su principi. In un contesto in cui la democrazia e i diritti umani sono minacciati come mai prima d’ora, “il Consiglio d’Europa ha un ruolo essenziale nel fornire un quadro per soluzioni collettive”, ha dichiarato.

