Indietro L’Armenia è pronta a seguire il cammino della pace e della democrazia

Il Primo ministro armeno si rivolge all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa
L’Armenia è pronta a seguire il cammino della pace e della democrazia

In un discorso tenuto oggi dinanzi all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, il Primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, ha sottolineato che il popolo armeno è pronto a difendere la democrazia, combattere le violazioni dei diritti umani e coltivare la “pace appena nata” con l’aiuto del Consiglio d’Europa e delle sue istituzioni.

“Nella Repubblica d’Armenia, il Consiglio d’Europa e l’Assemblea parlamentare sono considerati guardiani e difensori della democrazia e dei diritti umani”, ha dichiarato. “Il Consiglio d’Europa è la nostra casa, dove risediamo in quanto Stato democratico”.

Il Primo ministro ha evidenziato l’importanza fondamentale delle risoluzioni dell’Assemblea parlamentare “che accompagnano costantemente l’Armenia nel difficile cammino verso la democrazia” e delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo. “Il Consiglio d’Europa e le sue strutture sono un prolungamento naturale delle istituzioni statali armene. Io, come tante persone, non considero il Consiglio d’Europa e le sue istituzioni come un’organizzazione straniera. Sono la nostra organizzazione, una delle più importanti per la nostra democrazia”, ha sottolineato.

“La nostra adesione al Consiglio d’Europa ispira in noi maggiore fiducia nell’attuazione di riforme democratiche, poiché sappiamo che se commettiamo un errore, abbiamo al nostro fianco un’organizzazione che ci avverte e ci aiuta a trovare la direzione giusta sul cammino verso la democrazia che, purtroppo, sta diventando sempre più difficile”. Il Primo ministro ha menzionato in modo specifico le continue minacce alla democrazia elettorale, gli attacchi informatici e ibridi e la disinformazione che è “ancora più problematica” nel caso dell’Armenia, dato l’attuale panorama mediatico. “L’Armenia deve operare in stretta collaborazione con una comunità democratica globale su tali questioni ed è ciò che faremo”, ha dichiarato il Primo ministro.

Portare la pace in Armenia è un compito primario che il popolo ha affidato al governo armeno, ha sottolineato Nikol Pashinyan. “L’8 agosto di quest’anno, a Washington DC, con il Presidente azerbaigiano, abbiano adottato una dichiarazione che stabilisce l’istituzione della pace tra l’Armenia e l’Azerbaigian. È stato un evento storico”, ha dichiarato.

“La pace non è scontata; è un lavoro quotidiano. La pace, come un neonato, richiede una cura quotidiana. Oggi, la nostra pace appena nata ha un mese e 22 giorni e dobbiamo nutrirla con amore e prendercene cura affinché cresca, maturi, diventi più forte e aiuti la nostra regione del Caucaso meridionale a prosperare”.

In questo contesto, è inoltre importante chiarire il destino delle persone scomparse e affrontare i problemi delle persone private della libertà a causa del protrarsi del conflitto, ha sottolineato il Primo ministro Pashinyan.

Parlando delle prospettive future dell’Armenia, il Primo ministro ha fatto notare che “c’è ancora molto da fare: istituire un sistema giudiziario indipendente, attuare un sistema anticorruzione globale, resistere agli attacchi ibridi diretti alla democrazia, consolidare lo Stato di diritto e la giustizia, rafforzare la protezione dei diritti umani e accrescere la fiducia delle persone nello Stato”.

“La Repubblica d’Armenia seguirà questo cammino con fiducia e siamo convinti che avremo il sostegno del Consiglio d’Europa e delle sue strutture lungo questo percorso”, ha concluso.

Assemblea parlamentare Strasburgo 30 settembre 2025
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