Indietro Il Portogallo compie progressi nella lotta contro la violenza sulle donne, ma servono ancora misure urgenti

Il Portogallo compie progressi nella lotta contro la violenza sulle donne, ma servono ancora misure urgenti

Il Portogallo ha compiuto importanti progressi nell’adozione di misure volte a combattere la violenza sulle donne negli ultimi anni, ma servono misure urgenti in alcune aree per conformarsi pienamente alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (STCE n. 210), nota anche come “Convenzione di Istanbul”, conclude il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa, GREVIO, in un nuovo rapporto tematico.

Il rapporto valuta l’ampio ventaglio di misure prese dalle autorità portoghesi dal 2019 per prevenire la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica e per offrire protezione, sostegno e giustizia alle vittime. Elogia l’approccio globale delle autorità alla violenza contro le donne, caratterizzato da notevoli sforzi a lungo termine compiuti in diversi settori.

Il GREVIO accoglie con favore l’attuazione di diverse riforme del diritto penale, in particolare l’adozione di una definizione di stupro basata sul consenso. Ritiene che l’introduzione del principio “no è no” costituisca un passo importante nell’attuazione della Convenzione di Istanbul, che dimostra la comprensione della necessità di una giustizia penale per gli atti sessuali non consensuali nel paese.

Nonostante questi progressi, il GREVIO esorta le autorità a prendere misure per colmare diverse lacune nell’attuazione della Convenzione.

In via prioritaria, le autorità devono occuparsi della questione di sanzioni indulgenti e sproporzionate da parte del sistema giudiziario, in particolare relativamente alla violenza domestica e sessuale. Per affrontare questo problema, il GREVIO esorta le autorità a introdurre una formazione iniziale e di aggiornamento obbligatoria per i membri della magistratura su tutte le forme di violenza contro le donne che rientrano nell’ambito della Convenzione.

Il GREVIO pone inoltre l’accento sulla necessità di combattere gli atteggiamenti patriarcali ancora presenti tra alcuni membri della magistratura, che prediligono la protezione dell’unità familiare a discapito dei diritti delle vittime, e sottolinea che la cosiddetta sindrome di alienazione parentale non dovrebbe essere invocata nei procedimenti riguardanti famiglie in cui vi siano stati casi di violenza domestica.

Il GREVIO constata infine l’urgente necessità di rivedere il sistema di ordini di protezione e allontanamento d’urgenza. Attualmente occorrono 48 ore per ottenere un ordine di allontanamento d’urgenza, il quale può essere emanato solo da un giudice nell’ambito di un procedimento penale in corso, non assicurando quindi la protezione immediata delle vittime. Inoltre, gli ordini di protezione dovrebbero essere disponibili su richiesta ex parte delle vittime e il monitoraggio della loro attuazione deve essere rafforzato.

 https://www.coe.int/en/web/istanbul-convention/portugal

Gruppo di esperti sul contrasto alla violenza contro le donne e alla violenza domestica (GREVIO) Strasburgo 27 maggio 2025
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