Indietro Polonia: il GRECO valuta i progressi nelle misure anticorruzione per il governo centrale, la polizia e la guardia di frontiera

Polonia: il GRECO valuta i progressi nelle misure anticorruzione per il governo centrale, la polizia e la guardia di frontiera

Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO), organo anticorruzione del Consiglio d’Europa, ha pubblicato un nuovo rapporto in cui valuta i progressi compiuti dalla Polonia nell’attuazione delle sue raccomandazioni del 2019 sulla prevenzione della corruzione e la promozione dell’integrità nel governo centrale (alte funzioni dell’esecutivo) e tra le forze dell’ordine. Il GRECO conclude che la Polonia ha attuato in modo soddisfacente tre delle 21 raccomandazioni, otto raccomandazioni sono state attuate parzialmente e dieci non sono ancora state attuate (consultare anche la traduzione non ufficiale in polacco, fornita dalle autorità della Polonia).

Dall’ultima valutazione, condotta due anni fa, sono stati compiuti progressi in relazione alle persone con alte funzioni esecutive (PTEF). Sono state elaborate linee guida sulle regole di condotta per le PTEF e una politica in materia di regali, come anche regole per la consultazione pubblica e la valutazione dell’impatto. La supervisione dell’accesso alle informazioni è stata migliorata e sono in corso degli sforzi per elaborare linee guida interministeriali sulle interazioni delle PTEF con lobbisti e terze parti. Un progetto di legge che chiede la dichiarazione dei beni dei coniugi è oggetto d’esame in Parlamento.

Ciononostante, occorrono progressi in altre aree. I progetti di un piano di integrità generale per le PTEF sono ancora in una fase iniziale. Le restrizioni post-impiego, le regolamentazioni sulle attività ausiliarie, i programmi di formazione per le PTEF, la consulenza riservata, le dichiarazioni patrimoniali e l’esame delle dichiarazioni non sono ancora stati affrontati. Il GRECO incoraggia il governo ad assicurare che i piani e le riforme si traducano in progressi significativi e concreti.

Per quanto riguarda le forze dell’ordine (polizia e guardia di frontiera), la guardia di frontiera ha elaborato una politica anticorruzione e ha adottato regole di etica professionale e una politica in materia di regali. L’entrata in vigore della legge sulla protezione degli informatori è accolta con favore, mentre la sua attuazione da parte della polizia e della guardia di frontiera non è stata ancora valutata. La polizia e la guardia di frontiera non hanno tuttavia accesso a una consulenza riservata. Nonostante l’introduzione di criteri oggettivi per la loro nomina e la loro promozione, si constata una mancanza di trasparenza e di processi di selezione competitivi, come anche di procedure di verifica adeguate e procedure di licenziamento chiare. La regolamentazione dell’esercizio delle attività secondarie è ancora oggetto di esame interno.

Il GRECO conclude che la Polonia non è sufficientemente conforme alle raccomandazioni e chiede la presentazione di un rapporto sui progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni in sospeso entro il 31 marzo 2026.


 GRECO e Polonia

Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) Strasburgo 7 agosto 2025
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