Indietro Partecipanti provenienti da 170 paesi si riuniscono in Norvegia per il Forum annuale sulla governance di Internet

Partecipanti provenienti da 170 paesi si riuniscono in Norvegia per il Forum annuale sulla governance di Internet

Il Consiglio d'Europa partecipa al 20° Forum sulla governance di Internet (IGF) delle Nazioni Unite a Lillestrøm, Norvegia (23-27 giugno), incentrato sulla garanzia dei diritti umani nell'era delle big tech, sulla promozione dell'uguaglianza e dell'inclusione nell'intelligenza artificiale e sulla lotta alla disinformazione e alle minacce al dialogo democratico.

Durante la sessione di alto livello, sul tema Perdita dello spazio dell’informazione? Garantire i diritti fondamentali e la resilienza delle società nell'era delle big tech, il Vice Segretario generale, Bjørn Berge, ha sottolineato l'azione del Consiglio d'Europa nella lotta contro la misinformazione e la disinformazione, le interferenze informatiche, la criminalità informatica e la promozione della trasparenza, del coinvolgimento attivo dei cittadini e dell’alfabetizzazione digitale.

“La disinformazione è una minaccia crescente per la democrazia, che prospera in sistemi progettati per il coinvolgimento, non per la verità. Il Consiglio d'Europa si impegna a difendere i processi democratici da ogni manipolazione occulta. Dobbiamo quindi difendere la libertà non solo dalla censura, ma anche dalla manipolazione.”

I relatori della sessione di alto livello comprendevano la ministra della Cultura e dell'Uguaglianza norvegese, Lubna Jaffery, la ministra della Giustizia e degli Affari digitali estone, Liisa-Ly Pakosta, la direttrice delle politiche tecnologiche presso TikTok, Lisa A. Hayes, il direttore generale di Reporter senza frontiere, Thibaut Bruttin, e il segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Lucio Adrián Ruiz.

Nel corso di una tavola rotonda con il responsabile del settore dati e digitale dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, David Reichel, sul tema Promuovere l'uguaglianza e l'inclusione nell'intelligenza artificiale, anche Bjørn Berge ha delineato il quadro generale, affermando che l'IA influenza il modo in cui le persone accedono al lavoro, ai servizi, alle informazioni e alla giustizia e che, troppo spesso, questi sistemi rafforzano le disuguaglianze. “Insieme alla legge europea sull'IA, la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sull'intelligenza artificiale offre una base giuridica per garantire che l'IA rispetti i diritti, anziché minarli”.

Il 25 giugno il Consiglio d'Europa organizzerà il forum aperto sul tema Intelligenza artificiale e disinformazione: contrastare le minacce al dialogo democratico, che affronterà le sfide legate all'uso di strumenti di IA che generano e diffondono disinformazione, nonché le minacce che questi rappresentano per il dialogo democratico. La sessione esaminerà anche il ruolo e le responsabilità delle piattaforme digitali nella diffusione di informazioni false generate dall'IA e nella promozione di un giornalismo di qualità.

Il Forum di questa settimana, che celebra il suo 20° anniversario e si svolge sotto il tema “Costruire insieme la governance”, riunisce oltre 7.000 partecipanti provenienti da più di 170 paesi. Tra questi figurano rappresentanti dei governi, del settore privato, della società civile, del mondo accademico, delle comunità tecniche e delle organizzazioni internazionali e intergovernative.


Galleria Immagini

Vice Segretario Generale Lillestrøm (Norvegia) 23 giugno 2025
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page