Indietro Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa: no al ritorno della Russia nel calcio; le Olimpiadi devono rispettare i diritti umani

Alti responsabili del Consiglio d’Europa rilasciano due dichiarazioni sullo sport
La Finlandia affronta la Svezia nell’hockey su ghiaccio. Lo sport ha un ruolo da svolgere nella protezione dei diritti umani

La Finlandia affronta la Svezia nell’hockey su ghiaccio. Lo sport ha un ruolo da svolgere nella protezione dei diritti umani

Responsabili dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa hanno chiesto, da un lato, che i Giochi olimpici invernali di Cortina, Italia, siano una forza al servizio della pace e della dignità umana e, dall’altro, che la nazionale di calcio russa non sia autorizzata a riprendere le gare internazionali finché non sarà ristabilita la pace in Ucraina. 

Le organizzazioni sportive non possono essere neutrali in materia di diritti umani

Lo sport è una “forza che unisce”, ha dichiarato la Presidente dell’Assemblea parlamentare, Petra Bayr, insieme al Presidente della Commissione Cultura, Scienza, Istruzione e Media, Mogens Jensen (Danimarca, SOC) nella loro dichiarazione sui Giochi olimpici, la cui cerimonia di apertura si è tenuta il 6 febbraio. Ciononostante, si sono schierati a favore della supremazia dei diritti umani nello sport e attraverso lo sport: “La neutralità non deve mai diventare un pretesto per rimanere in silenzio quando i diritti umani vengono violati”. 

Hanno sottolineato che la Carta olimpica “non è superiore alle convenzioni e ai trattati internazionali” e che l’autonomia dello sport non può scaricare le organizzazioni dalle loro responsabilità: “Scendendo in campo a Cortina, gli atleti devono essere in grado di gareggiare con dignità e in tutta sicurezza e i loro traguardi non devono mai essere strumentalizzati a fini di propaganda politica”, hanno dichiarato. 

La Presidente Bayr e Mogens Jensen hanno poi rinnovato l’appello dell’Assemblea parlamentare a istituire garanzie più solide in seno al Movimento olimpico, in particolare per il rispetto effettivo della tregua olimpica e la protezione della libertà di espressione degli atleti. “Il silenzio non è sinonimo di neutralità quando è in gioco un’ingiustizia”, hanno affermato, sottolineando che dichiararsi a favore della pace e della dignità umana dovrebbe essere riconosciuto come pienamente conforme ai valori olimpici. 

In un clima internazionale sempre più teso, Bayr e Jensen hanno concluso esortando il Comitato internazionale olimpico e tutti gli attori coinvolti a dare prova di leadership. “I diritti umani devono avere la precedenza sulle considerazioni politiche. Solo così i Giochi olimpici potranno essere veramente una forza per la pace, la solidarietà e un’umanità comune”. 

La reintegrazione della Russia nelle gare della FIFA “danneggerebbe la credibilità del calcio internazionale” 

Un’altra dichiarazione è stata poi rilasciata da Mogens Jensen e da Kim Valentin (Danimarca, ADLE), Presidente dell’Alleanza parlamentare per la buona governance e l’integrità nello sport, in relazione al recente appello di Gianni Infantino, Presidente della FIFA (organo di controllo del calcio internazionale), affinché la Russia sia riammessa nel calcio internazionale. La Russia è sospesa da ogni gara da febbraio 2022 a causa della sua invasione su larga scala dell’Ucraina, anch’essa membro della FIFA. 

Mogens Jensen ha fatto notare che “non è cambiato nulla nella situazione che ha portato a prendere questa decisione. La guerra continua, con conseguenze devastanti per l’Ucraina e il suo popolo [...]. Le azioni della Russia costituiscono una grave violazione del diritto internazionale e dei valori fondamentali che sono alla base dello sport”. 

Kim Valentin ha aggiunto: “Finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, la Russia deve rimanere esclusa dal calcio internazionale. Una reintegrazione prematura minerebbe l’integrità delle gare e la credibilità della governance del calcio internazionale”. 

Il Consiglio d’Europa, compresa la sua Assemblea parlamentare, sostiene l’Ucraina a tutti i livelli e si impegna a fare in modo che i responsabili dell’aggressione russa nel territorio ucraino siano chiamati a rispondere.  


 Il sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina  

 “L’esclusione della Russia dal calcio internazionale rimane necessaria finché non sarà ristabilita la pace” 

 I Giochi olimpici devono essere una forza al servizio della pace e della dignità umana  

 L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa

 Il Consiglio d’Europa e lo sport

Assemblea parlamentare Strasburgo 9 febbraio 2026
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