Responsabili dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa hanno chiesto, da un lato, che i Giochi olimpici invernali di Cortina, Italia, siano una forza al servizio della pace e della dignità umana e, dall’altro, che la nazionale di calcio russa non sia autorizzata a riprendere le gare internazionali finché non sarà ristabilita la pace in Ucraina.
Le organizzazioni sportive non possono essere neutrali in materia di diritti umani
Lo sport è una “forza che unisce”, ha dichiarato la Presidente dell’Assemblea parlamentare, Petra Bayr, insieme al Presidente della Commissione Cultura, Scienza, Istruzione e Media, Mogens Jensen (Danimarca, SOC) nella loro dichiarazione sui Giochi olimpici, la cui cerimonia di apertura si è tenuta il 6 febbraio. Ciononostante, si sono schierati a favore della supremazia dei diritti umani nello sport e attraverso lo sport: “La neutralità non deve mai diventare un pretesto per rimanere in silenzio quando i diritti umani vengono violati”.
Hanno sottolineato che la Carta olimpica “non è superiore alle convenzioni e ai trattati internazionali” e che l’autonomia dello sport non può scaricare le organizzazioni dalle loro responsabilità: “Scendendo in campo a Cortina, gli atleti devono essere in grado di gareggiare con dignità e in tutta sicurezza e i loro traguardi non devono mai essere strumentalizzati a fini di propaganda politica”, hanno dichiarato.
La Presidente Bayr e Mogens Jensen hanno poi rinnovato l’appello dell’Assemblea parlamentare a istituire garanzie più solide in seno al Movimento olimpico, in particolare per il rispetto effettivo della tregua olimpica e la protezione della libertà di espressione degli atleti. “Il silenzio non è sinonimo di neutralità quando è in gioco un’ingiustizia”, hanno affermato, sottolineando che dichiararsi a favore della pace e della dignità umana dovrebbe essere riconosciuto come pienamente conforme ai valori olimpici.
In un clima internazionale sempre più teso, Bayr e Jensen hanno concluso esortando il Comitato internazionale olimpico e tutti gli attori coinvolti a dare prova di leadership. “I diritti umani devono avere la precedenza sulle considerazioni politiche. Solo così i Giochi olimpici potranno essere veramente una forza per la pace, la solidarietà e un’umanità comune”.
La reintegrazione della Russia nelle gare della FIFA “danneggerebbe la credibilità del calcio internazionale”
Un’altra dichiarazione è stata poi rilasciata da Mogens Jensen e da Kim Valentin (Danimarca, ADLE), Presidente dell’Alleanza parlamentare per la buona governance e l’integrità nello sport, in relazione al recente appello di Gianni Infantino, Presidente della FIFA (organo di controllo del calcio internazionale), affinché la Russia sia riammessa nel calcio internazionale. La Russia è sospesa da ogni gara da febbraio 2022 a causa della sua invasione su larga scala dell’Ucraina, anch’essa membro della FIFA.
Mogens Jensen ha fatto notare che “non è cambiato nulla nella situazione che ha portato a prendere questa decisione. La guerra continua, con conseguenze devastanti per l’Ucraina e il suo popolo [...]. Le azioni della Russia costituiscono una grave violazione del diritto internazionale e dei valori fondamentali che sono alla base dello sport”.
Kim Valentin ha aggiunto: “Finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, la Russia deve rimanere esclusa dal calcio internazionale. Una reintegrazione prematura minerebbe l’integrità delle gare e la credibilità della governance del calcio internazionale”.
Il Consiglio d’Europa, compresa la sua Assemblea parlamentare, sostiene l’Ucraina a tutti i livelli e si impegna a fare in modo che i responsabili dell’aggressione russa nel territorio ucraino siano chiamati a rispondere.
Il sostegno del Consiglio d’Europa all’Ucraina
I Giochi olimpici devono essere una forza al servizio della pace e della dignità umana

