Un rapporto del Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) del Consiglio d’Europa evidenzia un “restringimento dello spazio” per le ONG che sostengono le donne e le ragazze in Europa. Questa riduzione è legata sia alle misure di austerità che hanno portato al taglio dei fondi sia a un più ampio contesto di regressione dei diritti delle donne.
I difensori dei diritti delle donne sono sempre più esposti a violenza, minacce e discorso d’odio fondato sul genere, indica il GREVIO, il gruppo di esperti indipendenti responsabile del monitoraggio dell’attuazione da parte degli Stati aderenti della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota anche come Convenzione di Istanbul.
L’analisi del GREVIO, basata sui rapporti tematici per paese pubblicati di recente, mostra che, in alcuni Stati, un clima di ostilità crescente incoraggia narrative che negano l’esistenza della violenza contro le donne e mettono in discussione la necessità di politiche sull’uguaglianza di genere. Il GREVIO ha osservato, ad esempio, discorsi che mettono in discussione la realtà della violenza sulle donne e la necessità di politiche che la combattano, il tutto nel quadro di un più ampio regresso dei diritti delle donne in numerosi paesi, che rende ancora più difficile per le organizzazioni che difendono i diritti delle donne adoperarsi per la protezione delle donne dalla violenza. A ciò si aggiunge l'assenza di una vera cooperazione delle autorità con le organizzazioni di difesa dei diritti delle donne, un problema trattato dal GREVIO in molti dei suoi recenti rapporti e proseguimento di una tendenza già individuata nel primo ciclo di monitoraggio, procedura di valutazione di riferimento.
Il GREVIO ricorda ancora una volta agli Stati l’impegno sottoscritto nella Dichiarazione di Reykjavik del 2023 di creare condizioni sicure e favorevoli per la società civile. Il rapporto mostra tuttavia che, nella pratica, molte ONG che operano per la difesa dei diritti delle donne sono minacciate, che sia a livello finanziario, sociale o politico.

