Da oltre quarant’anni, il Consiglio d’Europa contribuisce a sviluppare e rafforzare le principali norme giuridiche per prevenire e reprimere gli atti di terrorismo. Il Comitato di lotta contro il terrorismo (CDCT) dell’Organizzazione ha recentemente pubblicato una guida sull’utilizzo delle informazioni raccolte nelle zone di conflitto come prove nei processi per terrorismo.
Lo scopo è aiutare i professionisti a condurre indagini e azioni penali sui reati di terrorismo e altri reati correlati, tra cui le violazioni del diritto umanitario internazionale, commessi nel contesto di conflitti armati.
Il Consiglio d’Europa ha adottato, a marzo 2022, una raccomandazione pioneristica volta a regolamentare la raccolta e l’utilizzo di informazioni provenienti da zone di conflitto. Successivamente, è stato creato uno strumento pratico per favorire l’attuazione della raccomandazione. Intitolata “Pratiche comparate riguardanti l’utilizzo di informazioni raccolte in zone di conflitto come prove nei procedimenti penali”, questa guida fornisce orientamenti su come utilizzare le informazioni provenienti da zone di conflitto in modo efficace a vantaggio della giustizia e della lotta contro l’impunità, nel rispetto dello Stato di diritto, delle leggi nazionali e del diritto internazionale in materia di diritti umani.

