Indietro Nuovo rapporto del GRECO sui progressi della Romania nelle misure anticorruzione per il governo centrale e le forze dell’ordine

Nuovo rapporto del GRECO sui progressi della Romania nelle misure anticorruzione per il governo centrale e le forze dell’ordine

Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) ha pubblicato un rapporto di monitoraggio sui progressi compiuti dalla Romania nella prevenzione della corruzione e nella promozione dell’integrità tra le alte funzioni esecutive del governo centrale e le forze dell’ordine (polizia e gendarmeria). Il GRECO conclude che la Romania ha attuato appieno due delle 26 raccomandazioni formulate nel rapporto di valutazione del quinto ciclo pubblicato nel 2023, 22 sono state attuate parzialmente e due non sono state attuate.

In relazione alle alte funzioni dell’esecutivo, l’entrata in vigore della legge n. 49/2025 ad aprile 2025, che introduce norme etiche e di condotta per i membri del governo, costituisce un progresso importante. Ulteriori misure, quali l’elaborazione di linee guida, l’organizzazione di sessioni di formazione, la fornitura di consulenza riservata, nonché il monitoraggio e l’applicazione, sono necessarie per la piena attuazione di tale legge. Un codice di condotta per l’Amministrazione presidenziale è stato altresì adottato e pubblicato. Non esistono tuttavia specifiche regole per il Presidente. Il Presidente, il Primo ministro e i consiglieri presidenziali non sono tenuti a dichiarare i conflitti di interessi ad hoc.

L'Amministrazione presidenziale pubblica un registro dei regali, ma ciò non accade nel caso della Cancelleria del Primo ministro e dei ministeri. Esistono piani di integrità per i ministri, ma non coprono le alte funzioni dell’esecutivo. Altri sviluppi positivi includono il rafforzamento delle capacità nel perseguire i reati di corruzione e il lancio di nuovi strumenti per la verifica delle dichiarazioni patrimoniali e degli interessi. Ciononostante, sono necessari ulteriori progressi per condurre in modo efficace i controlli di integrità tra le alte funzioni esecutive, rivedere l’attuale quadro in materia di integrità, istituire un meccanismo di supervisione specifico riguardante la legislazione sull’accesso alle informazioni, limitare l’utilizzo di ordinanze d’urgenza, stabilire restrizioni post-impiego e garantire un migliore svolgimento delle consultazioni pubbliche.

In relazione alle forze dell’ordine, il GRECO accoglie con favore diversi miglioramenti: la gendarmeria dispone ora di una pagina web dedicata per la pubblicazione di tutti i doni, un progetto di codice deontologico unificato per la polizia e per la gendarmeria è in fase di elaborazione, un programma di formazione completo nel campo dell’integrità è stato messo a punto e controlli di integrità vengono condotti durante il reclutamento iniziale. È stato lanciato un portale centralizzato per il reclutamento e le misure di protezione per gli informatori sono state allineate alla legislazione nazionale.

Ulteriori misure sono tuttavia necessarie per assicurare una nomina ai ruoli manageriali basata sul merito, la rotazione nei ruoli esposti al rischio di corruzione, la supervisione delle attività secondarie e restrizioni post-impiego. Il rapporto evidenzia infine la necessità di misure concrete per aumentare la rappresentazione delle donne a tutti i livelli e per introdurre regole relative alla dichiarazione e alla gestione dei conflitti di interessi in seno alla gendarmeria.

Il GRECO chiede alle autorità rumene di fornire ulteriori informazioni sull’attuazione delle raccomandazioni in sospeso entro il 31 dicembre 2026.

Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) Strasburgo 5 agosto 2025
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