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Lingue minoritarie in Slovenia: accolti i progressi sul tedesco e l'italiano; rinnovata la raccomandazione per il riconoscimento di croato, tedesco e serbo

Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie Strasburgo 8 luglio 2021
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Lingue minoritarie in Slovenia: accolti i progressi sul tedesco e l'italiano; rinnovata la raccomandazione per il riconoscimento di croato, tedesco e serbo

Il nuovo rapporto pubblicato oggi dal Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie ha preso in esame le misure adottate dalla Slovenia per attuare le raccomandazioni per un’azione immediata che le erano state rivolte nel novembre 2019. La Carta delle lingue regionali o minoritarie è entrata in vigore in Slovenia nel 2001; si applica all’ungherese e all’italiano in quanto lingue co-ufficiali in alcune aree del paese, nonché alle lingue croata, tedesca, romani e serba.

Per quanto concerne la lingua ungherese, è stato raccomandato di rafforzare il sistema di educazione bilingue. Un’altra raccomandazione rivolta alle autorità Slovene nel 2019 riguardava l’obbligo di garantire risorse sufficiente per la diffusione di programmi radiofonici e televisivi in italiano almeno al livello del servizio già esistente. Il Comitato si compiace delle informazioni ricevute dai locutori di lingua italiana circa i finanziamenti supplementari assegnati dallo Stato per mantenere l’attuale servizio di diffusione dei programmi in italiano da parte dell’emittente RTV Capodistria.

Riferendosi alla sua raccomandazione formulata già da tempo di riconoscere come lingue minoritarie tradizionalmente parlate in diverse aree della Slovenia il croato, il tedesco e il serbo e di avviare un dialogo con i loro locutori per migliorarne la promozione ai sensi della Carta, il Comitato di esperti esprime soddisfazione per la creazione di un gruppo di lavoro per favorire un dialogo permanente con i rappresentanti dei locutori tedeschi. Per le lingue croata e serba, il Comitato ribadisce il fatto che l'attuale Consiglio delle comunità nazionali dell'ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia non sembra essere l’ambito adeguato di consultazione sul croato e il serbo in quanto lingue minoritarie, soprattutto considerando il fatto che non si è più riunito da oltre un anno.

Il Comitato ricorda che occorrono misure per riconoscere queste tre lingue in quanto lingue minoritarie tradizionalmente parlate nel paese. Come misura immediata, dovrebbe essere avviato un dialogo con i locutori di tali lingue circa l’attuazione della Carta, sottolinea il Comitato.


 Comunicato stampa
Slovenia: dialogo stabilito con i locutori di lingua tedesca e finanziamento aggiuntivo per le trasmissioni in italiano, rinnovata raccomandazione di riconoscimento del croato, tedesco e serbo come lingue minoritarie


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