Indietro Sicurezza militare e sicurezza democratica: la stessa battaglia per il futuro dell’Europa

Alain Berset al settimo vertice della Comunità politica europea a Copenaghen
Secretary General Alain Berset with Danish Prime Minister Mette Frederiksen in Copenhagen

Secretary General Alain Berset with Danish Prime Minister Mette Frederiksen in Copenhagen

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha condotto una visita di due giorni in Danimarca, durante la quale ha partecipato al settimo vertice della Comunità politica europea (CPE) il 2 ottobre e ha effettuato una visita ufficiale il 3 ottobre.

Partecipazione alla Comunità politica europea
Al vertice della CPE, il Segretario generale ha ribadito il suo messaggio centrale: la sicurezza militare e la sicurezza democratica devono andare di pari passo. Ha messo in guardia rispetto al fatto che un’Europa che investe in modo massiccio nella difesa, ma è indebolita dal regresso democratico, dalla disinformazione e dalle ingerenze straniere, resta vulnerabile.

Ha evidenziato il Nuovo patto democratico del Consiglio d’Europa, che offre strumenti pratici per rafforzare lo Stato di diritto e proteggere lo spazio civico e l’integrità elettorale. Ha inoltre menzionato il lavoro in corso per una nuova Convenzione contro le ingerenze straniere e la disinformazione.

La questione è chiara: se gli Stati si riarmano, ma domani governi estremisti arrivano al potere, cosa succede? Ecco perché è necessario collegare la sicurezza militare e la sicurezza democratica, in un momento in cui quest’ultima è in declino”, ha concluso il Segretario generale.

L’Ucraina è stata un tema al centro dei dibattiti. Il Segretario generale ha riaffermato l’impegno del Consiglio d’Europa per il riconoscimento delle responsabilità, in particolare attraverso il Registro dei danni, la Commissione per le richieste di risarcimento e i preparativi per l’istituzione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione. Ha fatto inoltre riferimento al Piano d’azione del Consiglio d’Europa per l’Ucraina, volto a rafforzare la giustizia e la lotta contro la corruzione e a sostenere le riforme democratiche.

A margine del vertice, ha incontrato diversi leader europei, tra cui il Primo ministro croato, Andrej Plenković, il Primo ministro georgiano, Irakli Kobakhidze, e il Primo ministro polacco, Donald Tusk, nonché il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, per discutere del legame tra la sicurezza militare e la sicurezza democratica.

Visita ufficiale in Danimarca
Il 3 ottobre, nell’ambito della sua visita ufficiale, il Segretario generale è stato ricevuto dalla Prima ministra, Mette Frederiksen. Ha poi incontrato il Ministro della Giustizia, Peter Hummelgaard, il Ministro dell’Immigrazione e dell’Integrazione, Rasmus Stoklund, e la delegazione danese presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

La questione della migrazione e il ruolo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo sono stati temi centrali nel corso dei dibattiti. Il Segretario generale ha riaffermato che il metodo giusto si basa sul dialogo e sulla cooperazione e non sull’esercizio di pressioni sulla Corte europea dei diritti dell’uomo. In questo contesto, ha presentato proposte concrete volte a strutturare e rafforzare il dialogo. Il Segretario generale e la Prima ministra hanno convenuto di portare avanti le discussioni su tale base.

All’Università di Copenaghen, il Segretario generale ha tenuto una conferenza intitolata “Sicurezza democratica o irrilevanza strategica: plasmare il futuro dell’Europa”, a cui hanno partecipato studenti, accademici e rappresentanti della comunità internazionale. Infine, ha rilasciato interviste alla stampa danese e internazionale.


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