Nel corso di un dibattito d’urgenza tenutosi oggi a Strasburgo, l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, riunita in sessione plenaria, ha rinnovato il suo appello “a porre fine con urgenza alla grave crisi umanitaria a Gaza, che peggiora di giorno in giorno” e ha rivolto un’attenzione particolare alla protezione dei giornalisti a Gaza, affinché possano svolgere il loro lavoro in sicurezza.
La risoluzione adottata dall'Assemblea parlamentare, basata sulle proposte di Lord Michael German (Regno Unito, ALDE), sottolinea che “gli attacchi deliberati” contro la popolazione civile e la distruzione generalizzata di infrastrutture civili “non possono essere giustificati con il pretesto della legittima difesa” e costituiscono “gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”.
Ribadendo il suo appello per “il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi detenuti a Gaza”, l'Assemblea parlamentare ha chiesto “un cessate il fuoco immediato, permanente e incondizionato”. Ha inoltre chiesto “l'ingresso e la distribuzione immediati e senza ostacoli di aiuti umanitari” e ha esortato Israele a smettere immediatamente di prendere di mira giornalisti e civili.
“L'intensificarsi delle operazioni militari contro la città di Gaza, iniziato ad agosto 2025, ha aggravato le sofferenze umane e la catastrofe umanitaria già intollerabili”, hanno dichiarato i parlamentari, deplorando il fatto che Israele non abbia risposto alle ripetute richieste di consentire l’ingresso senza ostacoli di cibo e forniture mediche a Gaza. Anche questo ostacolo deliberato agli aiuti umanitari costituisce una grave violazione del diritto umanitario internazionale, secondo la risoluzione adottata.
L'Assemblea parlamentare deplora inoltre “il numero eccezionalmente elevato di giornalisti uccisi o feriti a Gaza”, ricordando che i giornalisti e gli operatori dei media sono civili ai sensi del diritto umanitario internazionale e invitando tutte le parti “ad assicurare la loro protezione e a garantire loro un accesso sicuro e senza ostacoli a Gaza e alle zone di conflitto”.
L'Assemblea parlamentare ha condannato tutti gli attacchi e gli atti di intimidazione segnalati contro la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza, sottolineando che la flottiglia era un'”iniziativa civile e non violenta” volta a fornire aiuti umanitari e attirare l'attenzione sul blocco di lunga data su Gaza.
Infine, l'Assemblea parlamentare ha invitato gli Stati membri del Consiglio d'Europa a elaborare e attuare programmi speciali di riabilitazione per i bambini palestinesi.

