Basandosi sull’approccio all’inclusione interculturale del Consiglio d’Europa, le autorità civiche di Botkyrka, città eterogenea di circa 96.000 abitanti nella Svezia orientale, hanno inventato un “comune rovesciato” dove i giovani prendono la parola per discutere le questioni del giorno e i politici, i media e altre parti interessate partecipano in qualità di osservatori. Questo ha creato nei leader una nuova forma di rispetto per le opinioni dei giovani delle loro città.
Allo stesso tempo, i membri del consiglio giovanile di Bergen, Norvegia, ricevono ora un salario che li emancipa e li responsabilizza. Possono partecipare alle principali riunioni del Consiglio comunale e formulare proposte. Hanno così contribuito a trovare nuovi modi per inserire i giovani nel mondo del lavoro, un’area difficile per la gioventù di molte parti d’Europa.
Secondo il Programma Città interculturali del Consiglio d’Europa, la diversità nel processo decisionale e l’esistenza di strategie interculturali volte a promuoverla costituiscono un vantaggio per la società nel suo insieme. Recentemente, alla riunione annuale dei coordinatori delle città interculturali tenutasi presso il Centro per l’inclusione di Bergen, l’attenzione è stata rivolta specificamente a fare in modo che una gioventù eterogenea sia coinvolta e ascoltata nel processo decisionale. Per essere veramente inclusive, le città devono garantire che vengano prese in considerazione le diverse opinioni dei giovani (continuare a leggere...).
Programma Città Interculturali
Il Consiglio d’Europa e il Consiglio dei Giovani di Botkyrka

