Un rapporto adottato oggi da un Comitato del Consiglio d’Europa sui diritti dell’infanzia “deplora” la mancanza di misure efficaci per proteggere i minori migranti e richiedenti asilo dallo sfruttamento e gli abusi sessuali nelle zone di transito al confine tra Ungheria e Serbia.
A seguito di una visita nelle zone di transito nel 2017 e delle raccomandazioni rivolte l’anno scorso alle autorità ungheresi, il Comitato delle Parti contraenti alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (“Comitato di Lanzarote”) ha ritenuto che i minori presenti in tali zone continuano a correre rischi eccessivi, visto che le autorità ungheresi non hanno adottato misure sufficienti per proteggerli, nonostante alcune iniziative positive (quali l’istituzione di corsi di formazione e la creazione di zone ombreggiate).
Il rapporto sottolinea i problemi persistenti dei minori in queste zone di transito, che vanno dall’impossibilità per le ONG di avervi accesso e dall’insufficiente accertamento della loro età.

