Il Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) del Consiglio d’Europa ha pubblicato il suo ultimo rapporto annuale, che segna 15 anni di monitoraggio e chiede un impegno politico urgente per affrontare la minaccia in continua evoluzione della tratta di esseri umani.
Il rapporto evidenzia diversi problemi urgenti:
- I minori vittime della tratta non sono ancora identificati in modo corretto, sono trattati come delinquenti e vengono addirittura puniti per attività illecite. Il GRETA sottolinea la necessità di rafforzare i sistemi di protezione dei minori e integrare le misure di lotta contro la tratta nelle risposte umanitarie.
- La tratta a fini di sfruttamento del lavoro è in aumento. Il GRETA esorta pertanto gli Stati a rafforzare le ispezioni del lavoro e i diritti sociali dei lavoratori migranti.
- La tratta online facilitata dalla tecnologia pone nuove sfide nell’identificazione dei casi di tratta di esseri umani e nelle relative indagini e azioni penali. Il GRETA sottolinea la necessità di investire nella formazione e in strumenti digitali per combattere la tratta di esseri umani in modo efficace.
Nel 2024, il GRETA ha condotto visite di valutazione in 13 paesi e ha pubblicato 12 rapporti per paese (Andorra, Aruba/Regno dei Paesi Bassi, Finlandia, Germania, Italia, Lituania, Monaco, Repubblica ceca, San Marino, Svizzera, Türkiye e Ungheria). Tavole rotonde di monitoraggio sono state organizzate in altri 10 paesi.

