Oggi, all’apertura della 50a sessione a Strasburgo, il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa ha eletto Gunn Marit Helgesen (Norvegia, PPE/CCE) al ruolo di Presidente per un mandato di due anni e mezzo.
Gunn Marit Helgesen è membro del Consiglio di contea di Telemark, Norvegia, di cui è stata Presidente dal 2003 al 2011. È stata altresì Presidente dell’Associazione degli enti locali e regionali norvegesi. Ha presieduto la delegazione norvegese presso il Congresso ed è stata Vicepresidente del Congresso dal 2012. Ha ricoperto inoltre il ruolo di Presidente della Camera delle Regioni dal 2016 al 2021.
In una dichiarazione a seguito della sua elezione, Helgesen ha affermato: “In questo momento difficile, è più importante che mai rivitalizzare la democrazia locale e regionale, difendere i nostri valori al livello più vicino ai cittadini e preservare l’unità dell’Europa di fronte alle minacce globali”.
Da Porsgrunn alla presidenza del Congresso
In qualità di membro della Commissione di monitoraggio del Congresso, Helgesen è stata relatrice sull’applicazione della Carta europea dell’autonomia locale in diversi paesi, tra cui l’Armenia, Cipro, l’Irlanda, la Repubblica di Moldova e l’Ucraina. In diverse occasioni, ha rappresentato il Congresso in seno alla Commissione di Venezia e al Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa.
Dal 1993 al 2009, è stata membro supplente al Parlamento norvegese per la contea di Telemark. Ha svolto altresì l’incarico di consigliera comunale nella città di Porsgrunn.
Helgesen è ingegnera chimica qualificata e in passato ha ricoperto il ruolo di ingegnera principale in Statoil e Norsk Hydro.
Inizio dell’attuale sessione del Congresso
Nel corso della sessione di questa settimana, il Congresso accoglierà le nuove delegazioni nazionali dei 46 Stati membri, nominate per un mandato quinquennale.
L’ordine del giorno della sessione prevede dibattiti sulla guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina, sulla ripresa e sulla ricostruzione dell’Ucraina a livello locale e regionale e sull’organizzazione territoriale del potere in Ucraina. Tra i punti salienti tematici della sessione figurano la garanzia di libere elezioni locali e regionali, la lotta contro la violenza nei confronti dei funzionari eletti, la salvaguardia della democrazia locale in Georgia e l’attuazione dei diritti sociali a livello locale e regionale, nonché l’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo da parte degli enti locali e regionali, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, l’accesso all’assistenza sanitaria sotto pressione e l’insegnamento della storia regionale. L’ordine del giorno prevede inoltre interessanti dibattiti quali “Dai confini ai quartieri: movimenti globali, risposte locali” e “Disordini internazionali, conseguenze regionali”.
Il Congresso esaminerà altresì i rapporti relativi all’applicazione della Carta europea dell’autonomia locale in Lituania e nel Principato di Monaco e all’osservazione delle elezioni locali in Estonia, nella Macedonia del Nord, a San Marino e in Kosovo*.
Di interesse per molti partecipanti e per il pubblico sarà inoltre un nuovo progetto del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea, l’Osservatorio locale sull’attuazione dei programmi di riforma (LORAI), che sarà lanciato con l’obiettivo di sostenere le riforme dell’autonomia locale nei Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo*, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia).
*Tale denominazione non pregiudica le posizioni relative allo status ed è conforme alla Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e al parere della Corte internazionale di giustizia sulla Dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

