Indietro Il GRETA pubblica il suo quarto rapporto sull’Austria

Il GRETA pubblica il suo quarto rapporto sull’Austria

L’ultimo rapporto sull’Austria del Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) del Consiglio d’Europa, incaricato di monitorare l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, elogia gli sviluppi positivi nel paese, ma esprime allo stesso tempo alcune preoccupazioni.

Il rapporto, che copre il periodo 2020-2024, valuta le misure prese dall’Austria per prevenire le vulnerabilità alla tratta di esseri umani, individuare e sostenere le vittime in situazioni vulnerabili e punire i trafficanti. Si sofferma in particolar modo sull’utilizzo della tecnologia dell’informazione e della comunicazione (ICT) per commettere i reati legati alla tratta di esseri umani, nonché sull’utilizzo delle innovazioni tecnologiche per prevenire la tratta, proteggere le vittime e perseguire i trafficanti.

Il numero delle vittime della tratta di esseri umani identificate dalla polizia è rimasto “relativamente stabile”, circa 120 all’anno. Sebbene la forma più frequente di tratta rimanga lo sfruttamento sessuale delle donne e delle ragazze, il rapporto constata un aumento di vittime di sesso maschile e di persone sottoposte a tratta a fini di sfruttamento del lavoro. La maggior parte delle vittime proviene da Nigeria, Romania, Bulgaria, Iraq, Serbia, Filippine e Ungheria.

Il rapporto elogia l’“ampia consultazione” condotta per il 7° piano d’azione nazionale contro la tratta di esseri umani (2024-2027) dell’Austria, che ha tenuto conto delle precedenti raccomandazioni del GRETA. Il GRETA elogia inoltre la pubblicazione di nuove istruzioni riguardanti le vittime della tratta identificate durante la procedura di asilo e l’aumento del finanziamento destinato a due ONG specializzate nell’assistenza alle vittime della tratta.

Il GRETA evidenzia il fatto che il reclutamento delle vittime della tratta avviene ora su Internet e sui social media, il che consente ai trafficanti non solo di identificare e reclutare le vittime da remoto, ma anche di procedere allo scambio digitale dei proventi di reato. Nel 2023, l’Austria ha potenziato il finanziamento all’Ufficio operativo comune per la lotta contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani dell’Ufficio federale di polizia criminale al fine di indagare sui reati di tratta agevolati dalle tecnologie digitali. Il governo ha inoltre istituito centri di competenza in materia di criminalità informatica presso il servizio di intelligence criminale e tutte le procure regionali. Il GRETA accoglie con favore queste misure, suggerendo al contempo che le autorità investano maggiormente nel potenziamento delle capacità e in strumenti digitali per condurre indagini proattive al fine di identificare le vittime reclutate e/o sfruttate online.

I minori non accompagnati o separati dalle loro famiglie costituiscono un gruppo particolarmente vulnerabile alla tratta di esseri umani. In Austria, la maggior parte di questi minori risulta dispersa nei centri di accoglienza per richiedenti asilo generalmente all’inizio della procedura. Il GRETA esorta le autorità ad assicurare che tutti i minori non accompagnati e separati dalle loro famiglie siano sistemati in strutture sicure e adatte, con personale adeguatamente formato, e che vengano nominati tutori legali il più velocemente possibile.

Un altro gruppo vulnerabile alla tratta è quello dei lavoratori migranti in settori precari, tra cui la ristorazione, il lavoro domestico, l’edilizia, l’agricoltura/il lavoro stagionale e i servizi di consegne. Negli ultimi anni, il numero di casi di impiego illegale presunto di cittadini di paesi terzi ha registrato un aumento. Pur accogliendo con favore la serie di misure prese dall’Austria per proteggere i lavoratori migranti, il GRETA ritiene che le agenzie che supervisionano le condizioni di lavoro dei lavoratori migranti debbano disporre di personale e risorse sufficienti per poter condurre ispezioni proattive nei settori a rischio. Le autorità devono altresì rafforzare la protezione giuridica degli assistenti domestici in servizio 24 ore su 24 e la certificazione giuridicamente vincolante delle agenzie di reclutamento.

Il GRETA ritiene inoltre che le autorità debbano istituire una procedura per l’identificazione delle vittime della tratta tra i richiedenti asilo e prendere ulteriori misure per prevenire le vulnerabilità alla tratta dei richiedenti asilo facilitando l’accesso al mercato del lavoro, alla formazione professionale e a corsi di lingua tedesca. Le autorità devono altresì continuare a prendere misure per contrastare i rischi di tratta e sfruttamento dei fornitori di servizi sessuali, attraverso miglioramenti legislativi e campagne di informazione e sensibilizzazione.

Inoltre, un certo numero di raccomandazioni formulate più volte dal GRETA nei precedenti rapporti non è stato attutato o è stato attuato solo parzialmente. Il GRETA esorta nuovamente le autorità austriache ad agire nelle aree seguenti:

• Identificazione delle vittime. Le autorità austriache devono istituire un meccanismo nazionale di orientamento (MNO) che consenta un approccio multidisciplinare all’identificazione delle vittime e coinvolga una serie di attori in prima linea che potrebbero entrare in contatto con le vittime della tratta, tra cui gli ispettori del lavoro, gli operatori sociali, il personale che opera in ambito di asilo, i funzionari che si occupano di migranti irregolari, il personale penitenziario, i professionisti del settore sanitario, le ONG e i sindacati.

• Periodo di recupero e di riflessione. Le autorità austriache devono sancire per legge un periodo di recupero e di riflessione come previsto dall’articolo 13 della Convenzione.

• Risarcimento. Le autorità austriache devono compiere ulteriori sforzi per garantire alle vittime l’accesso effettivo al risarcimento, ordinando ai pubblici ministeri di richiedere il risarcimento in modo sistematico per conto delle vittime nel quadro dei procedimenti penali e offrendo formazione sulla questione del risarcimento ai pubblici ministeri e ai giudici.

  Il GRETA e l’Austria

* * *

Il Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta degli esseri umani (GRETA) è un organismo indipendente che monitora il modo in cui i paesi attuano la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Sono vincolati dalla Convenzione tutti i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, come anche due Stati non membri, ovvero la Bielorussia e Israele.

Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) Strasburgo 11 marzo 2025
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page