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GRECO: nessun progresso considerevole nella “ex Repubblica jugoslava di Macedonia”; necessario maggiore impegno nell’applicazione delle raccomandazioni

Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) Strasburgo 9 agosto 2018
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GRECO: nessun progresso considerevole nella “ex Repubblica jugoslava di Macedonia”; necessario maggiore impegno nell’applicazione delle raccomandazioni

Nel suo secondo rapporto di conformità pubblicato oggi, il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) stima che la “ex Repubblica jugoslava di Macedonia” non ha registrato progressi significativi nell’attuazione delle raccomandazioni sulla prevenzione della corruzione di parlamentari, giudici e pubblici ministeri.

Definendo i risultati conseguiti finora dal paese come “chiaramente deludenti”, l’organismo anticorruzione del Consiglio d’Europa esorta le autorità a intraprendere misure più mirate e determinate riguardo a una serie di raccomandazioni formulate quattro anni e mezzo fa.

Più precisamente, solo sei delle diciannove raccomandazioni sono state attuate in maniera soddisfacente. Delle restanti raccomandazioni, otto sono state parzialmente attuate e cinque non sono state messe in pratica.

In relazione ai membri del parlamento, nessuno dei miglioramenti raccomandati è stato attuato seppure parzialmente, con l’eccezione di ciò che riguarda l’elaborazione di un codice di condotta per i parlamentari, progetto ora ripreso dopo essere stato bloccato alla fine del 2016.

Quanto ai giudici e ai pubblici ministeri, il rapporto osserva che il paese ha compiuto alcuni progressi limitati, indicando l’adozione degli emendamenti alla Legge sul Consiglio della magistratura (a dicembre 2017 e maggio 2018). Il GRECO nota inoltre l’istituzione di nuovi organi consultivi e di controllo per i giudici e i pubblici ministeri per sostenere l’attuazione delle rispettive regole di condotta nella pratica quotidiana. Il GRECO dovrà tuttavia rivalutare tali miglioramenti quando saranno disponibili informazioni più specifiche.

In merito al sistema di dichiarazioni di beni e interessi, il Gruppo del Consiglio d’Europa si rammarica dell’assenza di sviluppi significativi per rafforzare la funzione di controllo e sostenere un approccio più bilanciato e privo di interferenze politiche della Commissione di Stato per la prevenzione della corruzione (SCPC). Inoltre, la SCPC è stata recentemente coinvolta in gravi controversie che hanno portato alle dimissioni della maggior parte dei suoi membri per accuse di cattiva gestione dei beni.

Il GRECO conclude che il bassissimo livello di conformità attuale alle raccomandazioni è “globalmente insoddisfacente” e chiede al capo della delegazione della “ex Repubblica jugoslava di Macedonia” di fornire un rapporto sui progressi del paese rispetto all’attuazione delle raccomandazioni il prima possibile e al massimo entro il 30 giugno 2019.


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