Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa ritiene che le autorità spagnole debbano intensificare gli sforzi volti ad attuare le riforme previste per rafforzare i meccanismi di lotta contro la corruzione tra le alte funzioni esecutive del governo centrale e le forze dell’ordine (Polizia nazionale e Guardia civile).
In un rapporto di monitoraggio pubblicato oggi, il GRECO conclude che, a seguito del suo rapporto di valutazione del quinto ciclo adottato nel 2019, la Spagna ha attuato parzialmente 16 raccomandazioni e altre tre non sono ancora state attuate. Nel suo ultimo rapporto di conformità, adottato nel corso della riunione plenaria di giugno 2025, il GRECO nota l’assenza di azioni decise e risultati tangibili riguardanti le raccomandazioni formulate in relazione alle alte funzioni esecutive del governo centrale. Nonostante i miglioramenti proposti nel quadro di iniziative come il Piano d’azione per la democrazia, già adottato, e in particolare il progetto di legge sulla trasparenza amministrativa, in attesa di adozione, la loro attuazione è ancora in sospeso.
Il rapporto sottolinea inoltre che l’assenza di formazione sul Codice di condotta per le persone con alte funzioni esecutive e i ritardi nell’attuazione di una strategia di integrità evidenziano la necessità di un’azione più sistematica.
In relazione alla Polizia nazionale e alla Guardia civile, il GRECO traccia un bilancio contrastante dei progressi compiuti nell’attuazione delle sue raccomandazioni. Sono stati registrati alcuni avanzamenti, ma persistono delle lacune.
La Polizia nazionale ha condotto delle valutazioni dei rischi e azioni di supervisione, ma manca ancora una strategia anticorruzione specifica. Non esistono ancora misure per l’attuazione pratica del Codice di condotta del 2013 e occorre maggiore trasparenza nei reclutamenti e nelle nomine discrezionali. Il GRECO riconosce le iniziative condotte nell’ambito della regolamentazione della formazione della polizia, ma ritiene che siano ancora necessari miglioramenti strutturali sul piano dell’etica e dell’integrità.
Importanti progressi sono stati constatati in relazione alla Guardia civile, in particolare grazie all’istituzione del Sistema di integrità della Guardia Civile (SINTEGC) e del Piano d’azione di etica professionale (PLAEP). Queste iniziative introducono la valutazione dei rischi e una formazione strutturata, con misure di prevenzione della corruzione integrate in strategie più ampie. Tuttavia, iniziative chiave, quali il Protocollo di buone pratiche, sono ancora in attesa di adozione.
Il rapporto accoglie con favore i miglioramenti nei meccanismi di segnalazione interni e nella protezione degli informatori, sia nella Polizia nazionale sia nella Guardia civile, ma nota che i loro regimi disciplinari non sono ancora adeguati.
Il GRECO conclude che la Spagna non è sufficientemente conforme alle raccomandazioni formulate e chiede alle autorità spagnole di presentare un rapporto sui progressi compiuti nell’attuazione delle stesse entro il 30 giugno 2026. Nel rapporto, come previsto dal suo Regolamento interno, il GRECO invita il Segretario generale del Consiglio d’Europa a inviare una lettera al ministero degli affari esteri spagnolo per richiamare l’attenzione sulla mancata conformità alle raccomandazioni pertinenti e sulla necessità di prendere misure decise per compiere progressi tangibili il prima possibile.

