Indietro La situazione a Gaza “ha da tempo superato i nostri peggiori incubi”, dichiara una relatrice dell’Assemblea parlamentare

La situazione a Gaza “ha da tempo superato i nostri peggiori incubi”, dichiara una relatrice dell’Assemblea parlamentare

La relatrice dell’APCE sulla situazione in Medio Oriente, Dora Bakoyannis (Grecia, PPE/CD), ha rilasciato la dichiarazione seguente:

“L’incoraggiante notizia secondo cui alcuni aiuti umanitari stanno raggiungendo Gaza è messa in ombra dalla terribile realtà di ciò che Gaza è diventata: un paesaggio di morte e devastazione. A 661 giorni dall’orribile attacco terroristico di Hamas, moltissime persone, sia palestinesi che israeliani, hanno perso inutilmente la vita. Sono stati causati innumerevoli tragedie evitabili, sfollamenti e, ora, anche la fame.

Iair Horn, tenuto prigioniero per 498 giorni, ha dichiarato che ‘quando c’è meno cibo, ce n’è meno anche per gli ostaggi’. L’appello al governo israeliano di fare tutto ciò che è in suo potere per fermare questa tragedia non può essere etichettato come antisemitismo. Il 74% della società israeliana, tra cui ex primi ministri e alti funzionari delle forze di difesa israeliane, lanciano lo stesso appello.

Gli obiettivi originari di riportare a casa gli ostaggi e smantellare le capacità militari di Hamas sono stati messi da parte di fronte a obiettivi che sono internazionalmente illegali e, purtroppo, dichiarati apertamente: l’annessione di Gaza e lo sfollamento della sua popolazione. Da un punto di vista umanitario, la situazione ha da tempo superato i nostri peggiori incubi. Politicamente, faccio fatica a capire in che modo immagini di fame, sfollamenti di massa, uccisioni generalizzate e distruzione totale possano far altro se non rafforzare la narrativa di Hamas, minando gravemente la posizione di Israele.

Non si può permettere che questa catastrofe continui. Gli ostaggi devono essere riportati a casa. Le sofferenze indiscriminate dei civili devono cessare. Il mondo guarda, la storia viene registrata e la responsabilità di scegliere l’umanità anziché i calcoli politici ricade direttamente sui leader coinvolti.”

Assemblea parlamentare Strasburgo 29 luglio 2025
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