Indietro Dalla Serenissima al Consiglio d’Europa

Una mostra a Venezia ripercorre l’evoluzione del costituzionalismo e della democrazia dal Medioevo ai giorni nostri
Dalla Serenissima al Consiglio d’Europa

Invitando il visitatore a seguire un percorso che unisce, idealmente, la storia giuridica della Serenissima Repubblica con il presente e il futuro dell’Europa, la mostra “La democrazia attraverso il diritto: dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa” ospitata a Palazzo Ducale, luogo dove si è costruita nei secoli la tradizione del diritto Veneziano, ci ricorda “come la democrazia non sia mai un’eredità scontata, ma un cammino che si rinnova ogni giorno, attraverso la conoscenza, il dialogo e la responsabilità condivisa”, ha dichiarato la presidente della Fondazione Musei Civici Di Venezia, Mariacristina Gribaudi.

La mostra inizia con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, primo trattato del Consiglio d'Europa, che ha celebrato il suo 75° anniversario il 4 novembre 2025. Coglie l'immensità della storia del costituzionalismo europeo, dalle sue radici tardo-medievali ai meccanismi più moderni.

“È un documento che incarna i principi fondamentali della dignità umana, della libertà e della giustizia: temi vivi che attraversano le vicende terribili della storia e che devono arrivare fino a noi preziosi come un bene da tutelare, tanto inestimabile quanto fragile come il patrimonio che conserviamo”, ha affermato la presidente Gribaudi, onorata di contribuire a una riflessione che attraversa il tempo e parla al cuore dell’Europa: la consapevolezza che la libertà e il diritto sono il fondamento stesso della nostra civiltà.

La mostra presenta documenti, reperti e approfondimenti che riflettono decenni di sviluppo democratico, dalla Serenissima Repubblica di Venezia (697-1796) a una sorta di sistema proto-costituzionale affermatosi in quel periodo, con particolare attenzione alle leggi fondanti di Venezia, al sistema elettorale e alla tutela dei diritti.

Tra i reperti più interessanti figura la tesi di laurea di Elena Lucrezia Corner Piscopia, la prima donna laureata al mondo.

Simona Granata-Menghini, direttrice/segretaria della Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto (Commissione di Venezia), ha spiegato che la Commissione di Venezia è stata istituita a Venezia e che ancora oggi vi tiene le sue sessioni plenarie. La mostra è stata quindi allestita a Venezia in occasione del 35° anniversario di questo organo riconosciuto a livello mondiale, che oggi conta 61 membri provenienti da tutto il mondo. “I legami della Commissione con la città di Venezia sono sia storici che concettuali. La Commissione è stata istituita a Venezia nel 1990, all’indomani della caduta del muro di Berlino, con l'obiettivo di contribuire alla ricerca di soluzioni istituzionali e giuridiche adeguate a garantire l'esercizio democratico del potere. Nel corso dei secoli, la Serenissima Repubblica aveva implementato istituzioni e meccanismi che, per certi aspetti, anticipavano i moderni concetti di pesi e contrappesi e dello Stato di diritto. Questa mostra rivela come la ricerca incessante della democrazia renda necessario trovare nuove soluzioni ai pericoli in continua evoluzione di una regressione democratica e dello Stato di diritto”, ha affermato la direttrice Granata-Menghini.

La mostra, frutto della collaborazione tra la Commissione di Venezia, l’Ufficio Programma del Consiglio d’Europa a Venezia, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e Trentino - Alto Adige, l'Archivio di Stato di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) e il Consiglio Regionale del Veneto, sarà aperta fino al 6 gennaio 2026.


 L'Italia e Consiglio d’Europa 

 Maggiori informazioni sulla mostra 

 Commissione di Venezia 

 Museo di Palazzo Ducale 


 

Commissione di Venezia Strasburgo 12 novembre 2025
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